Legge Merloni, ripristinato 2%. Cisl Fp: “Risultati concreti”

16 marzo 2010

Avellino – Il Senato ha approvato in via definitiva il disegno di legge “collegato lavoro” che riapre i termini della delega al Governo per definire: i requisiti di pensionamento anticipato dei lavoratori preposti ad attività usurante, riorganizzazione enti vigilati da ministeri, riordino disciplina su congedi, aspettative e permessi, e riforma degli ammortizzatori sociali.
“Tra le varie novità – spiega il segretario provinciale Cisl Fp Antonio Santacroce – è stato confermato il ripristino della Legge Merloni.
In particolare all’art. 37 del disegno di legge viene esplicitato “All’articolo 61 del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, il comma 7 bis, introdotto dall’articolo 18, comma 4-sexies, del decreto legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, è abrogato”.
Per comodità di lettura, trascriviamo il testo il citato articolo 18, comma 4-sexies della legge n. 2 del 2009: “All’articolo 61 del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, dopo il comma 7 è inserito il seguente: ‘7-bis. A decorrere dal 1 gennaio 2009, la percentuale prevista dall’articolo 92, comma 5, del codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e successive modificazioni, è destinata nella misura del 0,5% alle finalità di cui alla medesima disposizione e, nella misura dell’1,5%, è versata ad apposito capitolo dell’entrata del bilancio dello Stato per essere destinata al fondo di cui al comma 17 del presente articolo”.
L’inserimento di questo comma, confermato dal Senato, ha di fatto ripristinato la normativa predetta e si riconosce nuovamente il diritto dei dipendenti nei servizi interessati a beneficiare della quota pari al 2%, riferita all’ammontare dell’appalto.