Le reti fatiscenti dell’Alto Calore: in Prefettura arrivano 7 mila firme per chiederne la sostituzione

Le reti fatiscenti dell’Alto Calore: in Prefettura arrivano 7 mila firme per chiederne la sostituzione

9 aprile 2018

Mercoledì 11 aprile 2018 alle ore 09,30 presso la Prefettura di Avellino avrà luogo la consegna al Prefetto di Avellino, dott.ssa Maria Tirone, di settemila firme, di cui seimila raccolte nel solo territorio della Provincia di Avellino (le altre raccolte nei comuni della provincia di Benevento serviti dall’ACS verranno prossimamente consegnate al Prefetto di Benevento dott.ssa Paola Galeone), a conclusione della recente petizione popolare per la sostituzione delle fatiscenti reti idriche, promossa dalle Assemblee Territoriali di Cittadinanzattiva Montefalcione Avellino Bassa Irpinia, Ariano Irpino e Benevento.

La raccolta firme si è tenuta nei mesi di novembre/dicembre 2017 e ha visto l’attiva partecipazione di talune Autorità Civili e Religiose, Comitati, Associazioni e comuni Cittadini, tra cui si annoverano S.E. il Vescovo di Avellino, monsignor Arturo Aiello, Don Emilio Carbone Parroco di Avellino, Don Fabio Parroco di Atripalda, Don Remigio Parroco di Mirabella Eclano, l’allora On. Angelo Antonio D’Agostino, Marino Sarno Sindaco di Volturara Irpina, Costantino Giordano Sindaco di Monteforte Irpino, i Comuni di Quadrelle e Candida, la Confraternita Misericordie di Mirabella Eclano e Montefalcione, Comitato Laudato Si, Comitato Provinciale Avellino Acqua Bene Comune, Comitato Pro Serino Abele De Luca, Maria De Feo e Palmiera Petretta, Comitato H2O di San Giorgio del Sannio, ed i sigg. Raffaele Iantosca, Antonio Pagliuca, Raffaella Polcari di Montefalcione, Antonio Ferro di Candida, Luigi Parisi di Forino.

In sintesi la petizione trova motivazione nella richiesta di sostituzione delle fatiscenti reti idriche dell’Alto Calore Servizi e di quelle gestite da altre società o direttamente dai Comuni irpini (come nel caso di Serino/Solofra) le cui perdite (che a volte hanno superato anche il 65 % dell’acqua erogata) provocano l’abbassamento dei livelli dei bacini idrici e le interruzioni del servizio idrico. Dunque, al fine di evitare il continuo spreco d’acqua e ridurre i disagi sociali, i settemila cittadini firmatari hanno voluto dare un forte segnale per iniziare un percorso serio di risoluzione del problema “acqua” non solo a livello locale, ma anche provinciale e regionale.

La petizione, oltre ai Prefetti di Avellino e Benevento, sarà trasmessa in copia anche alla Commissione Parlamentare Ambiente Territorio e Lavori Pubblici e alla Commissione Europea Direzione Generale Ambiente, quali istituzioni in concorso per la risoluzione delle criticità idriche e per l’attuazione del Piano di risorse idriche europee che ha previsto la costituzione di fondi pubblici mirati affinché i Comuni interessati possano operare nel più breve tempo possibile.
L’acqua è un bene pubblico, è di tutti e non va sprecato. Purtroppo negli anni vi è stata, così come per altri problemi sociali e di sviluppo territoriale, un’inerzia totale nei confronti di questo gravoso ed annoso problema. Proprio per questo giova dare un plauso ai Sig.ri Prefetti di Avellino e Benevento per la sensibilità dimostrata verso la delicata problematica al fine di assicurare ancora di più il benessere dei cittadini. Infatti, ancor prima di ricevere le firme raccolte si sono attivati interessando tutte le istituzioni preposte per mettere in condizione le Amministrazioni comunali di richiedere i fondi necessari per attivare i progetti per la sostituzione o la riparazione delle tubazioni comunali vetuste.