Le Fiamme Gialle sequestrano proprietà immobiliare da 470mila euro: nei guai imprenditore di Airola

Le Fiamme Gialle sequestrano proprietà immobiliare da 470mila euro: nei guai imprenditore di Airola

28 settembre 2018

La Compagnia della Guardia di Finanza di Marcianise ha eseguito il decreto di sequestro preventivo emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, su richiesta della Procura, nei confronti di un imprenditore di Airola (Benevento) operante a Santa Maria a Vico (Caserta) nel settore della costruzione di edifici residenziali e non residenziali.

È stata sottoposta a sequestro la quota di proprietà, riconducibile all’indagato, di un intero patrimonio immobiliare composto da 16 unità immobiliari, per un valore complessivo pari ad oltre 470.000 euro.

Le indagini svolte dalle Fiamme Gialle di Marcianise, coordinate dalla Procura, hanno consentito di raccogliere un consistente quadro indiziario in ordine al reato relativo alla sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte.

La Guardia di Finanza ha effettuato due verifiche fiscali nei confronti di una società e di una ditta individuale riconducibili all’indagato.
Al termine dei controlli sarebbe emerso che l’imprenditore si sarebbe spogliato dei suoi beni realizzando fittizie compravendite del suo patrimonio immobiliare per rendere infruttuoso il procedimento di riscossione coattiva di cartelle di pagamento ammontanti ad oltre 900.000 euro.

In particolare, nell’ambito del procedimento giudiziale di scioglimento del proprio matrimonio, si sarebbe liberato di circa 16 unità immobiliari, simulandone la cessione ai due figli e alla ex coniuge.

L’elemento che ha suscitato il sospetto della Guardia di Finanza è stato il prezzo pagato per gli immobili nell’atto di compravendita, di gran lunga inferiore alla metà del suo valore di mercato. Per questi fatti, sia la moglie che i figli dell’imprenditore sono stati denunciati, in
concorso, per lo stesso reato di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte.

Pertanto, avuta cognizione degli atti fraudolenti realizzati, è scattato il sequestro preventivo sugli immobili sottratti alla procedura di riscossione coattiva.