Lavoro nero, Santoli (Ugl): “Ottimo intervento organi ispettivi”

12 febbraio 2010

Il dato allarmante del lavoro nero in Campania alla base di un incontro tenuto oggi a Napoli presso il centro studi “CampaniaFelix”.

“Un plauso va al lavoro delle forze dell’ordine – ha affermato Gerardo Santoli, segretario regionale dell’UGL – che nonostante i pochi mezzi e uomini a disposizione continuano ininterrottamente il proprio lavoro. Anche in Irpinia il fenomeno è diffuso. Quello che bisogna dire a onore del vero che non sono il 70% delle aziende irpine ad occupare lavoratori in nero, ma che nel 70 % delle aziende controllate si sono riscontrate irregolarità, questo perché molte visite ispettive avvengono in maniera mirata e oculata. Detto questo bisogna ribadire che il fenomeno nonostante i controlli non accennano a diminuire”.

L’attenzione è stata poi rivolta al via libera del Consiglio dei Ministri, che si è svolto nei giorni scorsi a Reggio Calabria, al Piano straordinario di vigilanza per contrastare il lavoro sommerso nell’edilizia e nell’agricoltura, presentato dal Ministro Sacconi. Il Piano punta a rafforzare le azioni di controllo e di contrasto nelle quattro Regioni più sensibili alle problematiche del lavoro irregolare: Campania, Puglia, Calabria e Sicilia.

Saranno eseguiti controlli in 20 mila aziende, 10 mila agricole e 10 mila edili, e sarà impiegata una task force di 550 ispettori, 500 presso le Regioni interessate dal piano e 50 provenienti da altre Regioni. Nell’ambito del piano straordinario un ruolo importante e prioritario e’ assegnato agli Enti bilaterali. “Era ora, il piano straordinario di vigilanza voluto dal Ministro Sacconi si integra perfettamente con il piano anticriminalità organizzata – ha continuato Santoli – Occorre la tolleranza zero contro le attività irregolari e illegali. Nell’ambito dell’edilizia, come noto, il fenomeno dell’impiego dei lavoratori “in nero”, degli appalti illeciti e del caporalato sono particolarmente diffusi. In Campania nel settore edile sono state programmate ben 3814 ispezioni con il coinvolgimento di 150 ispettori attualmente in forza più altri 50 provenienti da altre regioni. Non dimentichiamoci poi l’introduzione della c.d. patente a punti per le imprese edili. Tale strumento una volta operativo dovrebbe consentire una selezione delle imprese che partecipano a gare di appalto attraverso un monitoraggio delle stesse sotto il profilo del rispetto della disciplina in materia di salute e sicurezza”.