FOTO e VIDEO/ Lavoro e Periferie, il premier Gentiloni in città: “Avellino battezza l’assegno di ricollocazione”

16 marzo 2017

Il premier Paolo Gentiloni è sbarcato questa mattina ad Avellino.

Esattamente alle ore 10 il primo ministro italiano è atterrato alla caserma dei vigili del fuoco accolto dal sindaco di Avellino Paolo Foti, dagli amministratori Maria Elena Iavarone, Ugo Tomasone e Costantino Preziosi, dal presidente della Provincia Domenico Gambacorta e dal prefetto Carlo Sessa, dal comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri Franco Di Pietro, dal Questore Luigi Botte e da Rosa D’Eliseo, comandante dei caschi rossi di Avellino.

Obiettivo della visita un sopralluogo ai prefabbricati post terremoto che saranno demoliti dopo 37 anni e sostituiti con case da realizzare a seguito del finanziamento governativo di 18 milioni di euro previsto dal piano nazionale di rigenerazione urbana delle periferie. In realtà Gentiloni si è limitato a scartabellare, all’interno del comando dei vigili del fuoco, insieme all’amministrazione cittadina, i numerosi progetti che riguardano la riqualificazione di Rione Parco, Quattrograne e Bellizzi.

La trasferta lampo del premier è poi proseguita al centro per l’impiego di via Pescatori dove c’è stato l’incontro con il presidente dell’Agenzia nazionale per il lavoro Maurizio Del Conte.

La cittadina irpina ha battezzato la partenza delle prime 30mila lettere indirizzate a lavoratori da ricollocare tra i percettori di Naspi da almeno 4 mesi. Appena il 10% del totale di quelle che verranno inviate a regime, come affermato da Gentiloni, che ha chiosato ricordando la figura di Marco Biagi a pochi giorni dal quindicesimo anniversario del suo assassinio a Bologna.

“E’ doveroso ricordare il suo messaggio lungimirante sulle politiche attive del lavoro che prevedono non solo la tutela dei posti di lavoro ma anche l’assistenza e l’accompagnamento del lavoratore da parte dello Stato – ha affermato l’ospite d’onore di oggi – Le politiche attive per il lavoro sono sempre state un punto debole in Italia. Ora l’idea è quella di avere politiche attive che non lascino soli coloro che cercano o che restano senza lavoro, bensì li accompagnano. Questo è un paese in cui chi cerca o rimane improvvisamente senza lavoro si trova abbandonato da chi ha responsabilità politiche. Ora si cambia”.

Al via insomma la fase sperimentale dell’assegno di ricollocazione, lo strumento messo a disposizione dal Jobs Act per aiutare i disoccupati nella ricerca di un nuovo impiego.

E sul Sud: “Sono convinto che ci siano condizioni di vantaggio per chi vuole investire nel Meridione che compensano le difficoltà passate, il governo vuole rafforzare gli investimenti e tutti devono cogliere quest’opportunità”.

Intanto all’esterno della struttura di Contrada Baccanico è esplosa la protesta dei lavoratori socialmente utili (Lsu), precari da più di vent’anni.

Quest’ultimi già a Napoli per incontrare l’assessore alle Risorse Umane e Lavoro, Sonia Palmeri. Il rovescio della medaglia dell’arrivo del premier.

di Renato Spiniello.