Lavoro: è boom di irregolari nelle ditte irpine. La nota della Cisl

12 febbraio 2010

Avellino – Più di due aziende irpine su tre hanno lavoratori in nero al loro interno. E’ il quadro desolante che emerge dallo studio reso noto stamane dalla Direzione provinciale del lavoro di Avellino.
Le cifre dell’Ispettorato parlano di riscontri di irregolarità per circa il 70 per cento in oltre 2mila ispezioni effettuate nel 2009.
Nel particolare, sono 1430 i lavoratori trovati non in regola con i contratti, 130 i sequestri effettuati, per un totale di quasi 8 milioni di euro di evasione contributiva.

“Nonostante la crisi di lavoro – spiega il segretario generale della Cisl irpina, Mario Melchionna – con la maggior parte delle le aziende con i lavoratori in cassa integrazione, purtroppo si registrano violazioni nei luoghi di lavoro in percentuali sempre crescenti e preoccupanti. I dati forniti dall’Ispettorato del Lavoro e dai Carabinieri stamattina in conferenza stampa, dimostrano che le evasioni in tutti i settori produttivi nella nostra provincia ormai superano il 70%. L’attività repressiva svolta dagli Ispettori e dai Carabinieri ha sicuramente inflitto un colpo importante agli imprenditori pirata che continuamente mettono a rischio la vita dei lavoratori e che sistematicamente sfruttano i lavoratori, anello debole del sistema. La Cisl irpina chiede agli Organi Ispettivi e alle Forze dell’Ordine di continuare su questa strada,una forte azione di repressione, accompagnata anche da un’azione di prevenzione”.