Lavoratori Aias, D’Acunto chiama l’Asl: “Rispettare gli accordi”

Lavoratori Aias, D’Acunto chiama l’Asl: “Rispettare gli accordi”

12 luglio 2018

“Fino ad oggi nessuno era stato avviato con le nuove cooperative individuate in Prefettura. C’erano già dei lavoratori che non erano facilmente recuperabili, ora tutto si complica ulteriormente. Speriamo che ci siano margini per trovare soluzione non traumatiche. E’ chiaro che bisogna fare in fretta”.

Costantino Vassiliadis non nasconde la sua preoccupazione dopo la decisione del Tar che ha respinto il ricorso Aias contro la revoca dell’autorizzazione sanitaria e sindacale ad esercitare l’attività nella sede di via Morelli e Silvati. Resta aperto uno spiraglio con il Consiglio di Stato, ma le possibilità che il centro di Avellino possa riprendere a funzionare sembrano ridursi ulteriormente.

“L’accreditamento si allontana, dispiace perchè, come noto, si era andato anche avanti con i lavori di ristrutturazione della sede, proprio in vista di una possibile riapertura. Per i lavoratori si fa sempre più dura”.

Il segretario della Funzione Pubblica Cgil Marco D’Acunto chiama direttamente in causa l’Asl e chiede il rispetto degli impegni. “Gli operatori sanno bene quello che devono fare, gli accordi sono precisi e prevedono il loro utilizzo presso gli altri centri. Il pagamento dei primi stipendi arretrati è sicuramente una buona notizia, ma non può bastare. Alla dirigente Morgante ho chiesto di andare avanti con il piano definito in Prefettura. La strada è tracciata, gli operatori devono tornare a lavorare”.