L’Avellino aggrappato alla B… non perdiamola anche questa volta!

16 maggio 2008

Se l’Air vola, l’Avellino cerca di rialzarsi dopo la rovinosa caduta di Cesena. I lupi in 270’ minuti proveranno a giocarsi l’ultimo bonus, l’accesso agli spareggi post season per conservare la cadetteria. Nove punti a disposizione, almeno sette quelli da ottenere per staccare il biglietto play-out e giocarsi nella post-season le ultime chances di permanenza in cadetteria. Il tempo per sbagliare, per commettere errori è finito. Da qui al termine del torneo regolare ci vorrà un lupo perfetto, o quasi. La sconfitta del Manuzzi ha complicato non poco i piani della squadra di Calori, passata nel giro di una settimana dalla possibilità di conservare la cadetteria senza ricorrere all’ausilio degli spareggi alla necessità di dover non più perdere per poter usare quest’ultima carta. “Ci saranno delle assenze, ma dobbiamo assolutamente vincere – afferma il toscano- Saremo privi di calciatori importanti, ma non possiamo permetterci assolutamente altri passi falsi”. Nuove soluzioni in vista della sfida con i giuliani dovute alle assenze di elementi importanti nello scacchiere irpino. Il tecnico che ha avviato la propria carriera in panca proprio con gli alabardati sarà costretto a fare di necessità virtù. Quasi certo l’avanzamento di Maietta: “Dobbiamo inventarci qualcosa. Ci saranno degli squalificati, qualche altro elemento non è al top e quindi sono costretto a schierare dei giocatori fuori ruolo. Domenico ha ricoperto quel ruolo già a Crotone, quindi la cosa non è improbabile”. Modena o Treviso, il monito dell’aretino è pensare solo a se stessi: “Dipenderà soprattutto dall’Avellino, ogni squadra è figlia del proprio destino. Pensiamo esclusivamente a guardare in casa nostra a cercare di fare il massimo dei punti in queste tre gare. Ora dobbiamo tenere il passo per andarci a giocare le nostre possibilità agli spareggi. Guardiamo avanti, ma bisogna fare attenzione anche alle spalle”. Qualche giocatore non ha gradito l’esclusione nell’ultimo match: “Si deve pensare sempre a cosa sia meglio per il gruppo, io faccio le mie scelte per il bene della squadra. Come vado affermando da tempo si deve guardare al noi e non all’io”. A poche giornate dal termine squadra difficile da decifrare: “Purtroppo i problemi di questa formazione partono da molto lontano, si sono cambiati diversi allenatori e l’organico non ha mai avuto una vera e propria identità per forzare e tirarci fuori direttamente. Sono realista e so che non è facile dopo una annata così, ma sono consapevole che raggiungere il traguardo sia alla nostra portata”. Sulle condizioni fisiche della squadra: “È un momento in cui mancano le forze, ma tutti dobbiamo dare più del massimo, superando l’ostacolo ed andando oltre alle attuali possibilità”. Sulla possibilità di rivedere Paonessa in campo dal primo minuto: “Sappiamo tutti quanto sia necessario portare a casa i tre punti. Ma non è che schierando tutte le punte insieme e facendo i kamikaze si riesca nell’intento. Si deve avere equilibrio”. Ritiro per tenere lontani i tifosi? “Non è questo il motivo, volevamo solo un poco di tranquillità. Raccogliere le idee per evitare di fare una prestazione come quella di sabato. Non intendevamo evadere”. Con la Triestina ci sarà un 11 di emergenza: infatti oltre all’infortunato Porcari, non ci saranno Salgado, Di Cecco e Anastasi squalificati. In compenso rientrerà Cherubin. Non stravolgerà il proprio credo l’allenatore biancoverde che come sempre non abbandonerà il suo 4-4-2. Vista l’emergenza in mediana l’ex difensore di Udinese, Perugia e Brescia schiererà Maietta a centrocampo al suo fianco dovrebbe esserci Della Rocca, viste le prestazioni non brillanti di Conticchio. Sugli esterni Sestu e Nardini. Mentre in difesa dopo i due turni di stop – uno forzato e l’altro per scelta – ci sarà nuovamente Mengoni affiancato da Corallo con Carbone a destra e Sirignano sul lato opposto per completare il pacchetto arretrato. In porta Pantanelli. In avanti Cipriani ha vinto il ballottaggio con Kenesei ed affiancherà Pellicori. Maran che arriverà al Partenio senza Minelli, Rizzi e Granoche si affiderà anche lui al 4-4-2: davanti a Dei da destra verso sinistra Milani, Kyriazis, Lima, Pesaresi. Centrocampo con Tabbiani, Allegretti, Gorgone, Testini. In avanti Della Rocca e Sedivec. Mettiamo da parte la delusione per lo stop in terra romagnola e sosteniamo la maglia. Non si può e non si deve fallire anche quest’anno.
(di Sabino Giannattasio)


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