L’assessore Di Nardo lascia l’aula consiliare, strappo nella maggioranza a Mercogliano

L’assessore Di Nardo lascia l’aula consiliare, strappo nella maggioranza a Mercogliano

25 luglio 2018

E’ approdata in Consiglio Comunale a Mercogliano, la ratifica della variazione al Bilancio di previsione che, grazie alla rinuncia all’indennità di carica dell’assessore Stefania Di Nardo, vede finalmente il potenziamento del capitolo destinato al verde pubblico.

“Resto convinta che è quanto mai importante e necessario che ciascuno di noi dia il proprio contributo concreto ed invito gli uffici, nella fattispecie l’Ufficio Tecnico Comunale, che non sempre ha i tempi che io vorrei, a far sì che la somma derivante dalla mia indennità venga impiegata rapidamente e nel migliore dei modi secondo le mie indicazioni”.

Con questa prima dichiarazione l’Assessore Di Nardo inizia a manifestare la sua posizione di distanza dalla sua maggioranza anche in previsione poi di ciò che di lì a poco si sarebbe discusso. Ad appena avvio di seduta, infatti, allorquando l’opposizione accusa l’amministrazione di aver presentato alla Regione Campania per ammissione a finanziamento un progetto non veritiero e peraltro programmato senza il coinvolgimento delle associazioni locali, l’assessore Di Nardo puntualizza che “oltre al non coinvolgimento del territorio e delle associazioni, trovo gravissimo che la stesura di tale progetto, da cui mi dissocio, non abbia mai visto coinvolta la mia persona ed il mio assessorato”.

“Sono molto dispiaciuta di quanto accaduto – dichiara fuori dall’aula l’Assessore Di Nardo – d’ora in poi la mia attenzione sarà tutta dedicata al Distretto Turistico a cui ho voluto fortemente che la Città di Mercogliano aderisse perché io riconosco nell’intuizione del Presidente, Pasquale Giuditta, e in questo nuovo modello organizzativo la vera occasione per il rilancio e la riqualificazione dell’offerta turistica del nostro territorio.”

A seguire, la Di Nardo si astiene anche dall’approvazione del verbale della seduta consiliare precedente, rilevando al Segretario Generale di non aver riportato le giuste motivazioni del rinvio dell’approvazione del Regolamento Comunale sulla protezione dei dati personali. “La ragione del rinvio non è stata l’attesa del decreto legislativo che recepisse il Regolamento UE in materia’ ma  la mancata modifica di alcuni articoli del Regolamento che disciplinavano gli obblighi organizzativi, documentali e tecnici a carico dell’Amministrazione. Discutibile anche la nomina a DPO di un dipendente che avrebbe il ruolo di controllore e controllato allo stesso tempo”.

L’assessore Di Nardo lascia l’aula consiliare senza partecipare alla Salvaguardia degli equilibri di bilancio e al Documento di Programmazione.