L’Annunziata apre in città, D’Amelio: “Daremo un volto agli ultimi”

16 febbraio 2010

Avellino – Istituita nel 2008 come ente in house della Regione Campania, la Fondazione “l’Annunziata” si occupa di promozione della solidarietà, di affermazione delle pari opportunità e d’uguaglianza. Dopo una fase organizzativa preliminare che ha contraddistinto il suo scorcio di vita iniziale, ora l’Istituzione passa al radicamento sul territorio e lo fa attraverso l’apertura dei cinque sportelli provinciali, per i quali quello Avellinese, inaugurato stamattina, ha rappresentato il primo atto ufficiale. La conferenza di presentazione si è tenuta presso il Palazzo della Regione Campania di Collina Liguorini ed ha visto la partecipazione della Presidente dell’organismo, Rosetta D’Amelio, della dirigente di Servizio Agc 18 in Giunta, Nadia Caragliano, e della coordinatrice Maria Vittoria Musella. “Come Presidente (di una Fondazione che vanta solo donne nel Cda, 5 e delle 5 province campane, ndr) mi sono concessa il desiderio di far partire proprio dall’Irpinia il ciclo di presentazioni degli sportelli – ha esordito la D’Amelio – e la mia storia politica, d’altro canto, dimostra quanta importanza rivestano per me le politiche sociali. Oggi si insedia il vero e proprio braccio operativo regionale in materia – ha aggiunto – con il territorio che può finalmente avvalersi in concreto di questo basilare strumento”. Lo sportello dovrà fungere, negli intenti, da naturale collegamento – sia in ottica promozionale e informativa, che di valorizzazione – tra gli interventi che verranno avviati da Palazzo Santa Lucia e i soggetti beneficiari che a vario titolo ne verranno coinvolti. Le azioni metteranno al centro quelli che la D’Amelio ha affettuosamente definito gli ultimi. “Il simbolo de ‘l’Annunziata’ è una bimba senza volto – ha voluto ricordare – proprio per affermare che questo ente accoglie tutti e li pone al primo posto”. Donne, immigrati e bambini: queste le fasce deboli sostenute, per un battesimo – quello odierno – che quasi a voler sottolineare una delle prime tappe dell’esistenza, si è incentrato proprio sulle politiche per l’infanzia. Tra le azioni già collaudate della Fondazione, infatti, ci sono proprio quelle riservate ai bambini da 0 a 3 anni. Nel 2009 il primo progetto, strutturato su una dotazione finanziaria di circa 35 milioni di euro, che ha visto una nutrita partecipazione – “a testimonianza della rilevanza del tema”, ha sottolineato la Caragliano – e con l’Irpinia che ha fatto registrare l’approvazione di tre proposte, quelle dei Comuni di Lioni, Mercogliano e Atripalda. Sempre il territorio provinciale, poi, ha visto anche l’insediamento, a Solofra, del primo progetto pilota di asilo nido ‘integrato’, gestito da una cooperativa di lavoratrici. “Le politiche sociali sono evidentemente anche politiche di sviluppo”, ha messo in evidenza sempre la Caragliano, che in riferimento all’infanzia, ha fissato anche l’ambizioso obiettivo della Fondazione entro il 2013, quello della presa in carico del 13% dei neonati sul territorio. “La Campania è la più giovane regione d’Italia – ha proseguito la dirigente di Palazzo Santa Lucia – e di lacune da colmare in materia ce ne sono ancora parecchie. Questo giustifica ulteriormente l’esigenza di potenziare le politiche per l’infanzia”. E i fondi per farlo non mancheranno senz’altro. Ben 163 i milioni di euro che la Comunità Europea destina alla misura nel prossimo triennio per far rientrare le nostre cinque province negli standard continentali, mentre il prossimo step operativo è già alle porte. Prevista infatti per fine mese la pubblicazione del nuovo bando – 20 milioni la base economica – con il quale si promuoveranno nidi e micro-nidi aziendali ed il servizio sperimentale dei voucher per le strutture dell’infanzia. “Sarà il primo banco di prova per gli sportelli – ha affermato la Musella – e per la loro mission di divulgazione ma anche di accompagnamento alla presentazione delle proposte”. Un’opportunità in più, aggiungiamo noi, per quell’Irpinia che vuole crescere senza perdersi fondamentali pezzi della società per strada. (di Eddy Tarantino)