L’amore per l’Irpinia nel nuovo libro dell’associazione italo-britannica Acib

L’amore per l’Irpinia nel nuovo libro dell’associazione italo-britannica Acib

5 settembre 2018

Non poteva esserci location migliore di quella di “Sentieri Mediterranei” a Summonte, l’ormai conosciutissima manifestazione che il sindaco Pasquale Giuditta organizza con sempre maggiore cura ed attenzione.

Acib, acronimo della Associazione Culturale Italo-Britannica, sarà, infatti, ospite della manifestazione per presentare, domenica 9 Settembre alle 18, l’ultimo impegnativo lavoro dell’associazione: “Journey to Southern Italy”, sottotitolo British Travellers in Irpinia- Selected Texts, edito da Arturo Bascetta Edizioni.

Curato sapientemente dalle professoresse Lina Nigro, Rossella Sanseverino e Renata Forino, con il contributo fondamentale di Virgilio Iandiorio, dirigente scolastico e soprattutto storico della nostra provincia, il volume ha due obiettivi fondamentali, come si legge nella prefazione: incoraggiare gli studenti delle scuole superiori ad acquisire una maggiore conoscenza dell’Irpinia e delle sue città e paesi, molti dei quali  sconosciuti ai più; “to say love of Irpinia with its treasures,both natural and artistics”.

Insomma , una sorta di dichiarazione d’amore per la nostra terra, ripetuta attraverso le impressioni di viaggio e le descrizioni di George Berkley, Keppel Richard Craven, Edwaed Lear e Henry Swinburne, viaggiatori e non turisti che tra la fine del 1700 e il 1800 ebbero modo di viaggiare attraverso le nostre terre alla scoperta dei tesori culturali ed artistici come suggeriva all’epoca la Moda del Grand Tour, nata in Inghilterra alla fine del 16° secolo, dopo la riforma, come espressione dell’aumentato interesse per  la cultura classica.

“Questo volume è solo l’inizio di un nuovo anno di attività dell’Associazione”, dice Lina Nigro, Presidente dell’ACIB. “Un anno che vedrà l’Associazione fortemente impegnata a sviluppare idee e progetti tutti mirati alla diffusione della cultura, della integrazione, della conoscenza e dell’accoglienza senza, naturalmente, tralasciare la conoscenza della lingua inglese, strumento indispensabile per chi voglia davvero comprendere il mondo nei suoi aspetti lavorativi, culturali e di svago”.