L’Aias nazionale: “La magistratura faccia il suo corso”. Inviati ispettori per fare chiarezza

L’Aias nazionale: “La magistratura faccia il suo corso”. Inviati ispettori per fare chiarezza

7 dicembre 2017

Dopo circa una settimana dallo scoppio della bufera giudiziaria che ha coinvolto l’Aias di Avellino, arriva la nota dell’organizzazione nazionale che prende le distanze dalla vicenda:

“Dopo i recenti provvedimenti disposti dalla Procura della Repubblica nei confronti della Sezione A.I.A.S. di Avellino – si legge – per la grave situazione debitoria e gli illeciti denunciati nei giorni scorsi anche dalla stampa locale, immediata è stata la risposta del Direttivo dell’A.I.A.S. Nazionale che, nella persona del suo Presidente Dott. Salvatore Nicitra, ha subito convocato una riunione di Consiglio straordinario per la individuazione degli Ispettori chiamati a fare chiarezza sulla triste vicenda.

La scelta è ricaduta sul Dott. Remo Del Genio – attuale Presidente della Sezione A.I.A.S. Napoli “Arco Felice” – e sul Dott. Antonio, Maurizio Arci – Presidente della consorella Sezione di Cetraro (CS), Commissario Straordinario della Sezione di Cosenza, nonché già Commissario Straordinario della Sezione di Barcellona P.G. (ME), ormai riportata alla gestione ordinaria – per le indubbie capacità gestionali ed organizzative, la competenza acquisita in circa trent’anni di attività nel settore socio-sanitario-assistenziale, oltre che per l’integerrimo rispetto dei principi di legalità e di giustizia ad oggi ampiamente dimostrati.

“Siamo ottimisti e fiduciosi che la magistratura faccia il suo corso secondo giustizia, laddove purtroppo l’illegalità e gli abusi si sono tristemente impossessati dell’onestà e del rigore morale che da sempre hanno caratterizzato la mission dell’A.I.A.S. Nazionale – sono le parole degli Ispettori Arci e Del Genio  – Siamo grati al Presidente Nicitra per aver dimostrato ampia stima nei nostri confronti, investendoci di un ruolo così delicato ed al contempo oneroso, e ci dichiariamo pronti e responsabili nell’affrontare questo incarico. Confidiamo, inoltre, sulla collaborazione delle sigle sindacali e sull’appoggio degli organi di stampa, affinché in tempi brevi si possa risanare la posizione debitoria al fine di regolarizzare i rapporti con il fisco, con gli enti previdenziali e, soprattutto, con il Personale che da oltre 6 mesi non percepisce alcuno stipendio e nei confronti del quale esprimiamo tutta la nostra solidarietà. Il nostro auspicio è che al più presto la Sezione possa riprendere l’ordinaria gestione delle attività socio-riabilitative a servizio dei numerosi disabili del territorio, secondo gli inviolabili principi di legalità e di giustizia”.