Laceno D’Oro: domani “Il Gemello” di Vincenzo Marra

9 dicembre 2012

Ancora un appuntamento con il Laceno d’oro, arrivato alla decima edizione. Il film festival prevede domani l’unico evento a pagamento. Presso il cinema Partenio di Avellino, alle 20,30, arriva Vincenzo Marra con il suo film “Il Gemello”.
presentato nelle giornate degli autori del festival di Venezia. Il Laceno tornerà poi martedì con “Nemmeno il destino” di Daniele Gaglianone, al carcere borbonico (19,30) sarà lui ad essere premiato la sera del 15 dicembre con il premio Camillo Marino.
SCHEDA DEL FILM “IL GEMELLO”
Il Gemello è il soprannome di Raffaele un ragazzo di ventinove anni con due fratelli gemelli. È in carcere da quando ne aveva quindici per aver rapinato una banca, ma non è un detenuto normale, ha carisma e gode di grande rispetto da parte degli altri detenuti. Il carcere è la sua casa, dove vive insieme al suo compagno di stanza Gennaro, coetaneo e condannato all’ergastolo. Insieme lavorano alla raccolta differenziata dei rifiuti, mantenendo così la sua famiglia. Raffaele ha un rapporto speciale anche con Niko che sta cercando di introdurre nelle sezioni carcerarie che dirige regole più umane e attente all’individuo. Il film è un viaggio all’interno dei luoghi e dell´anima di Secondigliano. “Volevo usare il carcere e la mia capacità di relazionarmi con le persone e con gli spazi della mia terra, entrando in questo luogo di dolore – spiega Marra – con l´unico obbiettivo di cercare di restituire agli spettatori, in modo fedele, l´esperienza dei protagonisti”.
SCHEDA 2 Il Gemello” è il nomignolo di Raffaele. Ha 29 anni e due fratelli gemelli. E’ entrato in carcere all’età di 15 anni per aver rapinato una banca, da 12 vive li dentro. Raffaele non è un detenuto normale, ha carisma e gode di grande “rispetto” da parte degli altri detenuti. Il carcere circondariale di Secondigliano (Napoli) è la sua casa, lì, in quel luogo di dolore, vive con il suo compagno di stanza Gennaro; coetaneo e condannato all’ergastolo. Con lui lavora alla raccolta differenziata dei rifiuti e grazie a questo lavoro mantiene la sua famiglia d’origine. Raffaele ha un rapporto speciale anche con Niko, il capo delle guardie carcerarie con cui parla e si confronta. Niko sta cercando di introdurre nelle sezioni carcerarie che dirige regole più umane e attente all’individuo. Il film è un viaggio all’interno dei luoghi fisici e dell’anima di Secondigliano, dagli spazi angusti delle celle, al parlatoio in cui si incrociano le esistenze dei tre protagonisti tra piccoli e grandi avvenimenti. Vincenzo Marra (Napoli, 18 settembre 1972). Regista. Trasferitosi a Roma giovanissimo, rimane sempre legato alla sua città di origine. Studia alla facoltà di giurisprudenza e si dedica da subito alle questioni civili dell’America Latina e dell’Irlanda del Nord. Dopo aver lavorato come fotografo sportivo, nel 1996 passa al cinema e realizza due cortometraggi, “Una rosa prego” e “La vestizione”. E’ assistente di Mario Martone sia in teatro (“I Sette contro Tebe”) che al cinema (“Teatro di guerra”) e aiuto regista di Marco Bechis in “Garage Olimpo”. Vince il premio ‘Solinas’ con la sceneggiatura del film “Giorno per giorno”. Debutta alla regia di lungometraggi con “Tornando a casa”, premio come miglior film alla Settimana Internazionale della Critica del Festival di Venezia nel 2001. Nello stesso anno realizza” E.a.m. – Estranei Alla Massa” (2001) a cui seguono “Vento di Terra” (2004), il documentario “L’udienza è aperta” (2006) presentato alla 63ma Mostra di Venezia e “Il grande progetto” (2008). Nel 2012 presenta la sua ultima opera Il Gemello alla 69a Mostra del Cinema di Venezia nella sezione Giornate degli Autori.