Labriola avverte l’Avellino: “Lupi, la Pro Vercelli darà battaglia”

26 agosto 2014

Calcio – Tanta Pro Vercelli, poco Avellino, ma il sangue che scorre nelle vene è irpino. Claudio Labriola, 31enne difensore cresciuto nel capoluogo avellinese, veste i panni del doppio ex in vista della prima di campionato che metterà di fronte i lupi di Rastelli ed la Pro di Scazzola. Sei lunghe annate in Piemonte (dal 2005 al 2011), poi la parentesi biancoverde (2011/2012). Chi meglio di lui, che segue seppur da lontano le vicende dei due club, pertanto può introdurre il match di sabato. “Ho seguito il cammino estivo di entrambe – spiega a Irpinianews – L’Avellino ha messo la ciliegina sulla torta con il passaggio del turno in Coppa Italia. Una rimonta che ha creato ancora più entusiasmo. Sono stato in città una settimana fa – confessa l’atleta irpino – ed ho percepito molta euforia attorno alla squadra. Alcune persone di Olbia (dove ha giocato un paio di stagioni in C2, ndr) mi hanno parlato bene di Pozzebon. A mio avviso sarà la sorpresa dell’Avellino di quest’anno. La B è un campionato estenuante – prosegue – non sarà facile confermarsi. L’ambiente si aspetta molto da società, squadra e tecnico. Sicuramente vanno fatti i complimenti alla presidenza e al direttore sportivo Enzo De Vito per come hanno operato in questi anni. Auguro all’Avellino una stagione ricca di successi”.
Sulla Pro Vercelli, invece: “E’ stata allestita una buona squadra – afferma – Credo possa dire la sua in campionato. Ci sono elementi interessanti, molti dei quali facevano già parte della rosa che ha ottenuto la promozione. Le cessioni di Ranellucci, Rosso e Greco hanno intaccato un po’ il gruppo, ma sono arrivati altrettanti calciatori di qualità. Resta un avversario difficile da affrontare. In avanti Marchi è molto pericoloso: è una punta di peso che lo scorso anno in Lega Pro ha fatto davvero bene. Scazzola ha dimostrato buone doti come tecnico. Sarà sicuramente una partita interessante e molto equilibrata in cui la Pro Vercelli darà battaglia fino all’ultimo”.
Il cuore sarà diviso a metà: “Ad Avellino ci sono i miei affetti – sottolinea Labriola, che ora gioca in D nel Castelfidardo – A Vercelli, invece, ho giocato tante stagioni. Con i lupi ho giocato soltanto un anno e per me è stato un onore aver giocato nello stadio che da bambino avevo a due passi da casa e che sognavo sempre. Esperienza troppo breve? Non ho alcun rimpianto, ho dato tutto me stesso. Il calcio è fatto di scelte, l’importante è guardare sempre avanti”. (@claudio_devito)