“La Uilm sbaglia a scrivere al Mise”: sindacato diviso alla Ema

“La Uilm sbaglia a scrivere al Mise”: sindacato diviso alla Ema

25 maggio 2019

Il sindacato si spacca all’Ema di Morra De Sanctis. Le segreterie territoriali di Fim-Cisl e Fiom-Cgil, unitamente alle rispettive Rsu di stabilimento, manifestano “stupore e disappunto per il clima di forte tensione e preoccupazione che si è generata presso l’azienda Ema di Morra de Sanctis a seguito delle dichiarazioni stampa rilasciate  della segreteria territoriale della Uilm”.

“Premesso che l’impegno nell’azione volta a contrastare la precarietà nel mondo del lavoro non è esclusivo appannaggio di una sola sigla sindacale, ma come è noto, è oggetto di tante battaglie  del sindacato confederale, lascia interdetti – precisano i segretari Luigi Galano e Giuseppe Morsa – il tempismo con cui si manifesta lo zelo della Uilm nel denunciare sospetti di illegalità, non tanto all’ Ispettorato quanto al Ministero dello sviluppo”.

“E’ noto a tutti che la Uilm, da sempre, ha governato le relazioni ed i processi industriali in maniera quasi esclusiva in forza di una rappresentanza sindacale di schiacciante maggioranza, e fa riflettere, quindi, l’evidenza che questo avvenga in concomitanza del passaggio del testimone dalla precedente struttura manageriale (guidata dall’ ingegnere Natale ) a quella attuale con a capo l’ingegnere Sottile”.

“Siamo convinti che il ricorso agli organi ispettivi o alla magistratura, benchè legittimo, debba venire a margine  di un percorso  ove  siano falliti i tentativi di confronto in sede aziendale o presso l’associazione degli industriali. Invece la Uilm ha scelto di assumere posizione estreme che noi non condividiamo”.

“Condanniamo con forza -concludono i segretari di Fim e Uilm – la scelta scellerata di inviare la medesima lettera di denuncia anche al Ministero dello Sviluppo Economico. In una fase così delicata, propedeutica all’erogazione degli importanti finanziamenti per il progetto Poema 2, ci auguriamo che questa posizione oltranzista non pregiudichi il buon esito dell’operazioni che vede coinvolti il Mise e la Regione Campania”.