La Triplice replica a De Mita: “Delirio da campagna elettorale”

8 febbraio 2013

Avellino – “Immaginiamo che le dichiarazioni dell’onorevole Ciriaco De Mita siano più una sortita elettorale di una campagna propagandistica che ancora una volta si caratterizza per il protagonismo di chi la spara più grossa, che un contributo al ragionamento, il quale all’onorevole De Mita non ha mai fatto difetto”. E’ il commento unitario di CGIL, CILS e UIL, con i segretari provinciali Vincenzo Petruzziello, Mario Melchionna e Franco De Feo, dopo le dichiarazioni rilasciate nel corso dell’ultima conferenza stampa.

“Proprio perché l’incontro – dicono i segretari – come riportato dagli organi di informazione, ha rivestito più il carattere di una riflessione che di una vera e propria conferenza stampa, ci aspettavamo che dall’onorevole De Mita arrivasse uno spunto, un suggerimento, data la innegabile capacità di dare un indirizzo politico e programmatico al nostro territorio.
Registriamo, invece – continuano Petruzziello, Melchionna e De Feo, un arroccamento politico, di contrapposizione, rivendicativo di posizioni che non aiutano l’Irpinia, né il confronto sui temi dello sviluppo e del rilancio dell’occupazione.
Il sindacato – aggiungono i segretari provinciali – ha svolto, e continua a svolgere, il ruolo primario a difesa dei diritti dei lavoratori, come lo è stato per l’Irisbus e per decine di altre numerose ed importanti vertenze irpine, sempre allo stesso modo e con lo stesso impegno. Non ci risulta che i rappresentanti politici, si spendano in egual misura per tutte le questioni aperte in Irpinia, riguardo al problema del rilancio economico, privilegiando, invece, spesso, territorialità e affinità politica”.

Sulle accuse lanciate da De Mita, riguardo alla “casta sindacale”, CGIL, CISL e UIL ribadiscono duramente: “Un luogo comune che ancora una volta – dicono i segretari – ci meraviglia, per chi se ne è voluto appropriare, ma non più di tanto, considerando che dalle dichiarazioni lette sugli organi di informazione, le stoccate di De Mita non hanno risparmiato nessuno, e fanno quasi pensare che in un eccesso di onnipotenza, l’onorevole abbia scambiato il suo ruolo di autorevole protagonista della classe dirigente irpina, con quello del Re Sole, che a questo punto – osservano si sindacati – è il Re Solo”.

Per quanto riguarda la vicenda Irisbus, CGIL, CISL e UIL sottolineano come “… la partita non sia del tutto conclusa, per quanto fortemente compromessa. In merito alla battaglia sindacale condotta – ricordano i segretari provinciali – i lavoratori ed i rappresentanti sindacali si sono accollati il peso di 118 giorni di sciopero, compreso un episodio di occupazione attuato senza nemmeno la solidarietà dei politici, mentre i sindacati a più riprese hanno chiesto alla politica ed al Governo il varo di un piano per il trasporto pubblico, per l’ammodernamento del parco automezzi in tutta Italia, necessità non di circostanza, ma effettivamente verificata, che avrebbe dato respiro ad uno stabilimento che ha ancora mercato. I sindacati ed i rappresentanti sindacali democraticamente eletti alla Irisbus hanno assunto, per contro dei lavoratori, forme di lotta ampiamente condivise. Il nostro ruolo è sancito da elezioni che periodicamente si svolgono in fabbrica, così come il ruolo di proposta e programma politica, con confronto e dialettica costanti, ma senza ingerenze, compete a chi democraticamente viene eletto dal popolo, che ha il dovere di proporre soluzioni ed indicare una strada, mentre è in uso l’abitudine di attendere le proposte degli altri per dedicarsi alla critica ed alla polemica”.