La storia di nonna Antonella: a 104 anni trova un vecchio BOT che vale un milione di euro

La storia di nonna Antonella: a 104 anni trova un vecchio BOT che vale un milione di euro

19 gennaio 2019

Il vecchietto assopito della celebre pellicola “Così parlò Bellavista” tratta dall’omonimo romanzo di Luciano De Crescenzo, si ringalluzziva sentendo pronunciare la parola “milione”ed esclamava: «Nu milione, u anema do Priatorio». Chissà cosa avrebbe fatto nei panni della signora Antonella Schiavon di Avellino che a 104 anni ha ritrovato un titolo di Stato del 1954 che vale (addirittura) un milione di euro.

Il nipote Antonello Ferrante ci ha raccontato la storia di nonna Antonella. «Mia nonna ed io a settembre scorso abbiamo messo in ordine alcuni vecchi scatoloni e riordinato i cassetti di un armadio in legno. Foto vecchie di suo padre, la sua infanzia trascorsa a Padova, mia nonna non è avellinese ma padovana, e ad un certo punto tra i ricordi è spuntato un documento enorme». Era un BOT del valore nominale di 500.000 lire emesso nel 1954. Oggi vale 950 mila euro.

Il nipote Antonello, che vive tra il capoluogo e la Capitale, assiste sua nonna e dice: «Neanche sapeva cosa potesse essere quel foglio, forse era di suo padre. Poi parlando con persone un po’ più grandi di me che potessero ricordare il valore di quella somma nel 1954 mi hanno detto che all’epoca si comprava una casa a Napoli con 500.000 lire».

E così parte la battaglia legale con l’assistenza degli avvocati della Fondazione Italiana Risparmiatori (sito www.fondazioneitalianarisparmiatori.it) nella persona di Marisa Ciardi e Stefano Rossi per il recupero della somma presso la Banca d’Italia e il Ministero delle Finanze obbligati in solido ad onorare tutti i debiti esistenti anche prima dell’avvento della Repubblica Italiana.

In Italia si stima che ci siano ben quattro miliardi circa di vecchie banconote in lire in circolazione. Questo vuol dire che un italiano su dieci, soprattutto gli anziani, ha un tesoro sommerso che non ha ancora scoperto.

Mentre in altri Paesi europei (come ad esempio in Francia e in Germania) la conversione è sempre possibile , in Italia è stato possibile fino al 28 febbraio 2012, ma è altrettanto vero che – come sostiene ampiamente la Giurisprudenza – qualsiasi termine di prescrizione o decadenza decorre da quando il soggetto è posto in grado di far valere il proprio diritto, ossia, dal giorno del ritrovamento delle somme in lire.

Nonna Antonella va avanti, non ha paura del tempo, lei, che a 104 anni rischia di diventare milionaria e di acquistare, finalmente, una casa a Napoli.

di Maria Giovanna la Porta