La soprano solofrana Carmen Giannattasio lascia il ruolo di Violetta

17 aprile 2009

Solofra – Un break, tra un impegno e l’altro, permette al soprano Carmen Giannattasio di godersi i suoi genitori ed il fratello per una settimana. Dopo l’ennesimo successo con “La traviata” in Scozia, i teatri di mezzo mondo fanno a gomitate per assicurarsi la produzione che andrà in tour dall’ ottobre prossimo. “Ho deciso – spiega con un sorriso la soprano – seppure a malincuore di dire addio alla mia Violetta. Credo di aver creato il mio piccolo capolavoro irripetibile. Il ruolo di Violetta è emotivamente coinvolgente e mi costa una fatica sovrumana non piangere”.

I maggiori quotidiani inglesi l’hanno definita la “Violetta du jour”, molto più commovente e coinvolgente di Angela Gheorghiu e Anna Netrebko, considerate fino ad oggi le migliori nell’interpretazione del personaggio femminile caro al pubblico. Il Telegraph l’ha definita come la più brillante tra i giovani soprani italiani. Anche la Bbc londinese si è interessata di lei con un’ intervista di ben 45 minuti sulla sua ultima incisione, l’ “Ermione” di Rossini che uscirà nel prossimo gennaio. A settembre invece uscirà “Parisina d’ Este” di Donizetti.

“Quest’ incisione – ha detto il soprano Giannattasio – mi ha visto volare ogni due giorni tra Londra ed Edimburgo dov’ero per la Traviata, perché a registrare il ruolo femminile, non troppo morbido, era una collega che per ovvi motivi ha disdetto ed allora il direttore d’ orchestra David Parry mi ha telefonato facendo si che la casa discografica londinese Operarara portasse a termine il suo progetto di registrazione con me. Un vero tour de force, in fondo piacevole: lasciavo Violetta per Parisina ogni due giorni”.

Carmen Giannattasio ha anche registrato con la Bbc un concerto tenuto a Belfast e a marzo ha inciso un altro disco: il “Requiem” di Verdi a San Pietroburgo con la Shostakovich Orchestra diretta da Yuri Temirkanov, uno dei più grandi direttori d’ orchestra a livello mondiale. Il carnet del soprano è affollato di impegni tipo quello in Venezuela per gli ottanta anni del Teatro Teresa Carreno, quello di Zurigo per “Il corsaro” di Verdi, non prima di una puntatina alle Canarie, a Las Palmas, per “I masnadieri” di Verdi, cui seguirà il Chile per “Alcina” di Haendel ed un salto a Londra per registrare un altro disco: “Il pirata” di Bellini.