“La Sinistra e il Primo Maggio”: appello di Imbriano

30 aprile 2009

Avellino – “C’è ben poco da festeggiare in questo Primo Maggio. Sono tanti i lavoratori licenziati, in mobilità e in cassa integrazione. Troppe sono le famiglie che non arrivano più neppure alla metà del mese e che stanno scivolando verso la povertà. La crisi finanziaria è divenuta economica e ora sta diventando sociale. Di fronte a tutto questo il Governo delle destre non ha mosso un dito: mancano le risorse e non c’è alcuna politica industriale”. Sono parole di Gennaro Imbriano, esponente de La Sinistra che Unisce, che spiega: “Da Berlusconi e Tremonti ascoltiamo solo spot. E invece, mai come oggi, servirebbero segnali concreti, come la detassazione e l’aumento della cassa integrazione, lo stop dei licenziamenti nelle aziende che beneficiano di soldi pubblici, l’estensione degli ammortizzatori sociali ai precari e nelle piccole imprese. E allora – aggiunge – per i lavoratori, dovrà fare molto la Provincia”. Quindi Imbriano passa in rassegna gli impegni politici che la sua lista di riferimento intenderà portare avanti: “Il primo impegno che prenderà il futuro governo di centrosinistra a Palazzo Caracciolo dovrà essere un messaggio di grande attenzione al mondo del lavoro e ai suoi troppi drammi con la costituzione di un’unità anticrisi”. Infine il Primo Maggio. Una delegazione di Sinistra e Libertà , tra cui lo stesso Imbriano, parteciperà all’iniziativa di Cgil – Cisl – Uil in programma al Centro Sociale “Della Porta”.