La Scandone ‘sgobba’ in palestra. Tifosi col magone per le F8

8 febbraio 2013

Avellino – Con un pizzico di malinconia, gli appassionati del basket irpino hanno assistito da casa la prima giornata delle Final Eight di Coppa Italia in corso di svolgimento a Milano. Una competizione che quest’anno – purtroppo – non vede protagoniste nessuna delle due formazioni campane di Lega A, tanto meno la Scandone Avellino (oggi ultima in classifica) che negli ultimi 5 anni, prima con la vittoria di Bologna e poi con l’organizzazione dell’edizione 2010 in Irpinia, aveva scritto pagine di storia della palla a spicchi tricolore.

I risultati. La prima giornata di gara finisce con i giocatori di Varese in festa a raccogliere gli applausi dei propri tifosi e quelli di Milano che lasciano il campo a capo chino dopo l’ennesima delusione di una stagione che proprio non vuol saperne di prendere la piega giusta. Milano, che aveva strapazzato una incerottata Scandone domenica al Forum, si accascia di nuovo. Un tonfo che fa parecchio rumore perché l’Olimpia padrona di casa, data da tanti come la grande favorita di questa Final Eight che tornava ad ospitare dopo 17 anni, chiedeva alla coppa Italia quel sorriso negato finora da un’Eurolega finita troppo presto e un campionato con pochi alti e tanti (troppi) bassi. Il risultato non mente, a conquistare la semifinale, e la sfida di sabato contro Roma (vincitrice su Cantù), è la Cimberio dell’ex coach Vitucci. Oggi, intanto, tocca a Banco Sardegna Sassari-Enel Brindisi e in serata a Montepaschi Siena-Trenkwalder Reggio Emilia. Domani le semifinali e domenica alle 18 la finale.

I giocatori di coach Pancotto si sono ritrovati in palestra per proseguire con gli allenamenti in vista della ripresa del campionato, fermo questo weekend per la competizione tricolore di Milano. La salvezza passerà dalle mani di Jaka Lakovic e dalla difesa, se è vero che questa Avellino sta pagando un prezzo troppo alto in termini di punti subiti (circa 86 di media che diventano 95 in trasferta): i 108 subiti domenica scorsa a Milano sono solo l’ennesimo campanello d’allarme. La corsa resta apertissima con Biella e Avellino che si giocheranno nelle prossime 13 gare il tutto per tutto. In questo senso sarà decisivo il match del 17 marzo prossimo tra le due compagini.