La Santa Alleanza aspetta Ciampi. Cipriano: “La vittoria è anche nostra, ora un programma condiviso”

La Santa Alleanza aspetta Ciampi. Cipriano: “La vittoria è anche nostra, ora un programma condiviso”

26 giugno 2018

Marco Imbimbo – Le urne hanno decretato il trionfo schiacciante del sindaco 5 Stelle, Vincenzo Ciampi, sul candidato del centrosinistra, Nello Pizza. Un trionfo che porta le firme anche degli outsiders Luca Cipriano, Sabino Morano e Dino Preziosi. I tre candidati sindaco rimasti esclusi dal ballottaggio hanno sostenuto apertamente la battaglia di Ciampi pur senza apparentamento ufficiale, come ricorda lo stesso Cipriano: “Lui ha vinto, inutile negarlo, ma anche i suoi alleati hanno dato una mano”.

Proprio loro tre hanno avuto modo di confrontarsi nel pomeriggio, per fare il punto della situazione e capire la posizione da assumere: “Rimaniamo coerenti con quanto detto prima del ballottaggio – spiega Cipriano – quindi noi 8 consiglieri garantiremo sostegno a Ciampi”. Prima, però, servirà un incontro tra il nuovo sindaco e i suoi alleati. “Aspettiamo di sentirlo per capire come intende governare – spiega Cipriano. Noi abbiamo dato disponibilità a sostenerlo in Aula, ora spetta a lui spiegare cosa intende fare e se vuole realizzare un programma condiviso. Sia io che Morano e Preziosi siamo compatti su questa linea, è l’impegno che avevamo preso davanti alla città e lo portiamo avanti. Intanto per me resta la grande soddisfazione di aver contributo ad abbattere un sistema”. L’intesa tra i tre alleati, dunque, è massima, ma in Aula rimarranno divisi. Ognuno darà vita al proprio gruppo consiliare. “Abbiamo storie politiche diverse” sottolinea Cipriano.

Il summit che avverrà a breve tra le parti, servirà a delineare una linea condivisa, a cominciare da quella che è la posizione di Ciampi. “Dovrà dirci lui se vuole realizzare una Giunta tecnica o politica, ma anche se intende dar vita a un contratto di governo oppure arrivare in Aula ogni volta a confrontarci sul singolo punto. E’ Ciampi che ha vinto e quindi, giustamente, tocca a lui sostanziare l’accordo”. In questo trionfo, però c’è anche lo zampino di Cipriano, Morano e Preziosi. “Rivendichiamo la nostra parte di vittoria. Evidentemente la città si è sentita rassicurata dalla nostra presenza e da questa cordata ampia a sostegno dei 5 Stelle, quindi ha votato per il cambiamento. Sarebbe stato diverso se avessi appoggiato il Pd oppure se ci fossimo presentati a ranghi separati al ballottaggio. Sono felice perché il mio obiettivo era rompere il blocco di potere, scardinare il sistema e mandare a casa un certo Pd. La mia formazione è risultata fondamentale per non far vincere il Pd al primo turno e al ballottaggio. Se ci fossi stato io con loro, avrebbero vinto. Sono stato l’ago della bilancio e li ho fatti perdere. Ma questa non è vendetta o odio come dice qualcuno, ma voglia di contrastare un sistema che non condivido più”.

Raggiunto l’obiettivo, ovvero evitare che il centrosinistra riconquistasse Palazzo di Città, è tempo di guardare al futuro e a come amministrare il Comune di Avellino. Quindi serve quell’intesa con Ciampi per trovare un precorso condiviso che esula, però, da eventuali posti in Giunta. “Non ci interessano – sottolinea Cipriano. Non ho vinto io, ma loro quindi non rivendichiamo nessun posto nell’amministrazione”. Quello che invece auspica è che, prima dell’insediamento della nuova squadra di governo, si possa trovare un’intesa programmatica. “Preferirei che si mettesse nero su bianco una serie priorità, sulla quale lavorare. Per quel che ci riguarda, ci sono il centro per l’Autismo, la Dogana, il centro storico, il piano regolatore. Argomenti su cui decidere da prima cosa fare. Nel mio programma ci sono sicuramente dei punti accumulabili con quelli degli altri, ma chiaramente ci sono anche cose completamente diverse. Per questo l’auspicio è di individuare una decina di priorità da mettere sul tavolo, poche cose strategiche con cui governare”.

In realtà, lo stesso neo sindaco Ciampi ha escluso qualsiasi ipotesi di contratto di governo con i tre possibili alleati, ma per Cipriano si tratta solo di una questione semantica. “Non mi attacco alla forma, sta a lui fare la proposta e poi la valutiamo. La palla ce l’ha lui perché ha vinto. Noi confermiamo la piena disponibilità a sostenerlo, ma chiaramente su un percorso da condividere. Non si può imporre programma dalla sera alla mattina. Non hanno vinto da soli, ma con 3 alleati. Quindi bisogna condividere il percorso”.

Nel caso in cui l’incontro tra Ciampi e i 3 alleati non dovesse partorire questo percorso condiviso, allora lo scenario rischierebbe di cambiare dato che il sostegno annunciato non avverrà a scatola chiusa. “Se cambiano le condizioni allora faremo le nostre valutazioni – spiega Cipriano. Ci troviamo di fronte a un matrimonio, quindi si deve trovare un’intesa, ma non penso che loro vogliano fare un passo indietro su questo aspetto, anzi la partita si deve chiudere in tempi rapidi per far partire l’amministrazione. Sono fiducioso, ma l’onere di avviare il tutto spetta a Ciampi”.