La Regione: “Chi fa politica non può dirigere aziende partecipate”

La Regione: “Chi fa politica non può dirigere aziende partecipate”

18 marzo 2016

Fa discutere una norma approvata nel collegato alla Legge finanziaria regionale.

Il gruppo di Fratelli D’Italia ha emendato il testo originario con provvedimenti relativi, tra i vari, anche all’inserimento dell’incompatibilità tra la carica di amministratore locale (Consigliere Comunale) e la funzione di direttore generale di società partecipate della Regione Campania.

“Abbiamo dimostrato con serietà – conclude Luciano Passariello –che, quando si apre un confronto politico leale, dai banchi dell’opposizione con coerenza, sappiamo dare il nostro contributo di merito nel dibattito. Grazie ai nostri emendamenti abbiamo tutelato la trasparenza nel commercio, l’equità nel campo della sanità favorendo i diritti dei cittadini ed era indispensabile infine, eliminare le incompatibilità e le influenze politiche nella gestione delle direzioni delle società partecipate della Regione Campania nel rispetto dei cittadini e della sana amministrazione”.

La norma ‘colpirebbe’ direttamente il consigliere comunale di Avellino e manager dell’Air SpA (partecipata dalla Regione Campania) Costantino Preziosi.

Il riferimento va alle parole di Vincenzo De Luca, quando in occasione della firma del Protocollo sull’Area Vasta, ad Avellino fece esplicito riferimento a un conflitto d’interessi del consigliere di centro con parole che lasciavano poco spazio all’interpretazione: “Chi fa il dirigente con un contratto importante scelga tra l’azienda e la politica”.

La norma in vero, non sarebbe retroattiva anche se, lo stesso Preziosi, potrebbe pensare ad impugnare la norma al Tar.


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