La psicologia sociale oggi: come Internet ha rivoluzionato i nostri rapporti

La psicologia sociale oggi: come Internet ha rivoluzionato i nostri rapporti

25 giugno 2018

Per quanto sia difficile da notare per i più giovani, nati e cresciuti in una società ormai del tutto digitale, è chiaro da anni che Internet abbia contribuito a cambiare molti aspetti della società in cui viviamo, dalle semplici abitudini come fare acquisti, trovare lavoro o contattare un amico, fino al modo di ragionare, reagire e porsi nei confronti dell’altro. In sostanza, grazie alle sue infinite funzionalità, Internet si è dimostrato in grado di cambiare totalmente la nostra psicologia, fino a suscitare l’interesse di istituzioni, scuole e università, e persino di rinomati antropologi, sociologi e psicologi.

È dal 2004, ormai, che i principali centri di istruzione e ricerca si battono per sensibilizzare gli adolescenti e i giovani adulti sul tema dell’uso consapevole di Internet, al fine di permettere anche ai più giovani di sfruttare le potenzialità delle rete in tutta sicurezza, senza incorrere nei suoi possibili rischi. Anche la provincia di Avellino, come la maggior parte delle città italiane, si è dimostrata partecipe nel giorno del Safe Internet Day, evento annuale dedicato alla sicurezza su Internet e celebrato oggi in 130 Paesi. Sede dell’evento di quest’anno, tenutosi il 7 febbraio, è stato l’istituto F. De Sanctis di Sant’Angelo dei Lombardi, all’interno del quale si è tenuta un’edizione speciale di “Una vita da social”, evento dedicato a tutti gli utilizzatori di social network e al loro uso come possibilità di svago e di ricerca di nuove opportunità.

Oltre alle istituzioni, a dedicarsi all’aspetto prettamente psicologico di Internet ci hanno pensato anche gli studiosi. Tra i contributi più interessanti, non si può fare a meno di citare “La psicologia di Internet”, saggio di Patricia Wallace, professoressa di psicologia delle relazioni e dell’apprendimento presso il Maryland University College, pubblicato in lingua italiana a marzo dello scorso anno. Patricia Wallace, oltre a riflettere su tematiche legate alla sfera di Internet, quali privacy, giochi online e parental control, si è interrogata soprattutto su come Internet abbia influenzato il nostro comportamento e su come sia stato in grado di attivare dinamiche sociali strettamente legate al mondo della rete.

Perché stringiamo rapporti d’amicizia o relazioni online? Perché abbiamo un comportamento diverso in rete? Possono le esperienze virtuali modificare il nostro modo di guardare alla vita reale? Sono queste le domande che si pone la psicologia sociale in un momento storico dominato dai rapporti virtuali, sia con sé stessi che con gli altri.

Cos’è la psicologia sociale

La psicologia sociale si occupa di studiare i processi sociali e cognitivi alla base del comportamento dell’individuo, del modo di interagire con gli altri e di porsi in relazione con essi. Come si evince dal termine stesso, i processi sociali sono strettamente legati alla tipologia di società in cui viviamo, alla cultura da noi condivisa e ai rapporti interpersonali che intratteniamo, che finiscono inevitabilmente per influenzare i nostri pensieri e il modo di rapportarci con gli altri. Allo stesso modo, i processi cognitivi ci permettono di orientare il nostro comportamento sulla base della nostra percezione della realtà e delle emozioni che proviamo.

Tra i temi affrontati dalla psicologia sociale, non manca la riflessione sul tema dell’identità e dell’immagine personale, che contribuiscono alla costruzione dell’autostima e del giudizio di sé stessi. La creazione dell’identità non è un processo individuale: avviene attraverso l’auto-osservazione, ma soprattutto attraverso il confronto con gli individui che ci circondano e per mezzo dei giudizi che riceviamo dall’ambiente esterno, diretti e indiretti. In un mondo dominato dai social network, che ci pongono in continuo confronto con gli altri, è inevitabile che il nostro comportamento e il modo di rapportarci con il mondo esterno siano radicalmente cambiati, spingendo gli studiosi a riflettere sui nuovi modelli comportamentali innescati dalla nostra percezione di Internet e dagli ambienti virtuali frequentati.

L’amore online: cosa lo differenzia dalle relazioni tradizionali?

Tra gli aspetti che più sono stati influenzati da Internet, non manca la ricerca del partner o di nuove amicizie. Cercare un compagno online è ormai divenuta una consuetudine, non più considerata un tabù o una pratica da nascondere agli altri come fino a qualche decennio fa. È assodato che la ricerca di un partner con cui condividere la vita sia da sempre una priorità per l’uomo, ma è anche innegabile che le modalità di ricerca del partner siano cambiate quasi del tutto con l’avvento di Internet e, soprattutto, delle app di dating.

Pensate per trovare un potenziale partner in base alla propria geolocalizzazione e ai propri interessi, i siti di incontri pullulano di milioni di iscritti alla ricerca del compagno ideale. Solo Badoo, tra le app più conosciute e scaricate, può contare su un numero di più di 390 milioni di iscritti, di ogni età e provenienza. Il successo dei siti di incontri è più che evidente, ma cosa si nasconde dietro alla necessità di trovare un partner online? Cosa differenzia la ricerca dell’amore virtuale dalla ricerca di un compagno in maniera tradizionale?

Dopo aver riflettuto su molte delle teorie di psicologia sociale, nel 2012 Finkel e i suoi collaboratori hanno provato a dare una risposta a queste domande, riprese da un articolo pubblicato su State of Mind, giornale dedicato alle scienze psicologiche. Tra i punti a favore dei siti di incontri, primo fra tutti è l’accesso, ovvero la possibilità di entrare in contatto con milioni di utenti a distanza di un click, uomini e donne che non saremmo mai in grado di incontrare nella vita reale, soprattutto se geograficamente lontani.

Oltre a connetterci, le app di dating ci consentono di mostrarci senza inibizioni, protetti dal filtro dello schermo. All’apparenza, potrebbe apparire inutile o dannoso non mostrarsi per quel che si è, eppure, in molti casi, potrebbe giovare alla relazione, soprattutto per i più timidi e impacciati al momento dei primi approcci. In ultimo, come non considerare l’importanza del matching? I siti di incontri non promettono solo un’infinità di potenziali partner, bensì la possibilità di trovare la persona giusta, l’anima gemella, sulla base delle proprie preferenze e degli interessi comuni. Il tutto, altro aspetto da non sottovalutare, in un arco di tempo relativamente breve rispetto ai tempi degli incontri tradizionali, che sono ben lontani dal metterci a disposizione un numero così elevato di profili da valutare e scegliere.

I Serious Game: nuovi media alla base delle relazioni sociali

Al di là delle relazioni amorose, Internet ha anche contribuito a modificare il nostro approccio alle nuove conoscenze e alle potenziali amicizie. Sono soprattutto i social a permetterci di entrare in contatto con gli altri, sia attraverso la propria cerchia di amicizie virtuali che per mezzo di gruppi o pagine in cui si condividono interessi comuni.

Oltre all’aspetto prettamente ludico dei social, il cui scopo principale è quello di chattare, condividere contenuti e scambiarsi like, i nuovi media possono rispondere anche ad esigenze più specifiche, come l’educazione e la formazione. A questo scopo, sono molti i centri di ricerca impegnati nell’elaborazione dei cosiddetti Serious Game, strumenti ludici e interattivi, ma basati su finalità d’apprendimento o di sensibilizzazione. Per fare qualche esempio pratico, un tipo di Serious Game potrebbe essere rappresentato da un videogioco pensato per l’apprendimento dell’italiano come lingua straniera, così come da un gioco come FaceSay, ideato dai ricercatori dell’Alabama per migliorare la capacità dei bambini affetti da autismo di riconoscere le emozioni sul viso delle persone care e dei compagni di giochi.

I Serious Game, oltre a mettere in luce il risvolto ludico dell’apprendimento, contribuiscono alla creazione di nuovi spazi sociali, all’interno dei quali è possibile intrecciare nuove relazioni, d’amicizia e persino d’amore. A favorire la nascita di nuovi rapporti sociali sarebbero soprattutto le emoticon, utilizzate come supporto alla comunicazione verbale per trasmettere le proprie emozioni e sensazioni. Anche il contesto gioca un ruolo importante: conoscersi in un ambiente rilassato come quello del gioco contribuisce all’incremento dello scambio di messaggi positivi, in cui si condividono sensazioni di divertimento, spensieratezza e risate.

Cosa succederà in futuro?

Viviamo in un mondo in continua evoluzione, che non ci permette di stabilire con facilità cosa potrebbe succedere nell’immediato futuro nell’ambito della psicologia sociale e dei rapporti umani. Negli ultimi vent’anni, Internet e i principali social network hanno contribuito a cambiare il nostro modo di approcciarci al prossimo in maniera quasi radicale, spingendoci a riflettere sui benefici dei nuovi mezzi di comunicazione, così come sui modi per prevenire i potenziali rischi della rete.

Come sottolineato dalla stessa professoressa Wallace, tutti, chi più chi meno, abbiamo toccato con mano gli effetti della rivoluzione digitale, sperimentandone pro e contro sulla nostra pelle. Internet si è dimostrato in grado di evolversi in tempi rapidissimi, dando vita ad un numero sempre maggiore di spazi di condivisione: dalla posta elettronica, ai blog, fino alla rivoluzione dei social, che hanno portato al cambiamento più radicale nell’ambito delle relazioni interpersonali.

In tempi di cambiamento così rapidi, si è chiesta la professoressa Wallace, è possibile prevedere i risvolti e gli sviluppi futuri di Internet e la loro influenza sulle relazioni umane? Probabilmente no. L’unica certezza è che la rete continuerà a sorprenderci, e dovranno essere gli utenti, forza motrice del Web, a condurla nella direzione giusta.