La Lega si schiera con gli operai della Comunità Montana senza stipendio

La Lega si schiera con gli operai della Comunità Montana senza stipendio

17 giugno 2019

Pubblichiamo la nota della Lega:

Ormai da anni la situazione resta “critica” , per centinaia di operai della comunità Montana. Più di cento operai non sono retribuiti o vengono pagati sporadicamente e con ritardo.

Proprio come nel 2018, dove centinaia di operai hanno percepito solo 2 acconti, mentre quest’anno siamo ancora fermi addirittura ad uno! Il portavoce della lega giovani per la provincia di Avellino Giuseppe D’Alessio afferma: “situazione inaccettabile ed intollerabile, ormai la rabbia è stata sostituita dalla rassegnazione.

Padri e madri di famiglie che hanno subito ogni tipo di umiliazione, mentre una “certa” classe politica irpina resta in silenzio dinanzi a questa vergognosa situazione. Nel mio comune, a Calabritto sono 9 i dipendenti che da anni subiscono l’ingiustizia di non essere retribuiti.

Il nostro coordinamento provinciale capitanato dal portavoce provinciale Sabino Morano, vuole essere in prima linea o per meglio dire in trincea su questa delicata situazione. La lega è il futuro di questo territorio, stiamo scrivendo una nuova pagina politica. Già solo nel parlarne, vuol dire che abbiamo “almeno” spezzato quel silenzio vergognoso che regnava in irpinia, per la situazione di questi operai e dipendenti che meritano prima di tutto la più sincera vicinanza e solidarietà.

Nulla è stato fatto per migliorare la situazione, come al solito è stato solo un tema da sfruttare nelle amministrative dei comuni, dove la speranza veniva alimentata dalle chiacchiere di politicanti distanti dal popolo e dai problemi reali. Saremo in prima linea, per portare la voce di uomini e donne che combattono ormai quotidianamente, crescendo figli e portando avanti la famiglia con pochi euro in tasca e vivendo la quotidiana frustrazione di non ricevere nulla, dopo una vita di sacrifici e lavoro.

Ci aspettiamo che qualche solito politico di sinistra, inizi a farsi sentire, perché il tempo delle chiacchiere è finito da un pezzo. Siamo pronti ad attuare qualsiasi tipo di strategia, per vincere questa battaglia. Gli operai non sono soli”.