La grande occasione per Avellino

La grande occasione per Avellino

1 giugno 2018

Hanno giurato ieri i ministri del governo gialloverde guidato da Giuseppe Conte. Dopo tre mesi di montagne russe, alla fine le due forze politiche sono riuscite a trovare la quadra e definire l’esecutivo del cambiamento voluto fortemente dagli italiani che lo scorso 4 Marzo hanno dato fiducia a Movimento Cinquestelle e Lega, punendo la politica fallimentare dei tre governi di centrosinistra che si sono succeduti nello scorso quinquennio.

Governi che hanno mortificato il Mezzogiorno d’Italia e l’Irpinia: sono migliaia i giovani che in questi anni hanno abbandonato il nostro territorio per mancanza di opportunità con il dramma della disoccupazione mai realmente affrontato, con i diritti sociali ed economici finiti nel dimenticatoio, con imprenditori e artigiani abbandonati a se stessi da una classe politica che ha pensato soltanto a salvaguardare il proprio orticello ed i propri esercizi miserrimi di gestione del potere.

Luigi Di Maio, vice premier e ministro del lavoro e dello sviluppo economico, e Barbara Lezzi, numero uno del dicastero dedicato al Sud, rappresentano una grande (forse ultima) opportunità per l’Irpinia e per Avellino. Di Maio è nato all’ospedale Moscati ed è stato accolto trionfalmente nella data avellinese che ha preceduto l’apoteosi del 4 Marzo. Barbara Lezzi è l’icona dello spirito guerriero del Sud, la ministra pentastellata che si è accollata l’onere e l’onore di rilanciare il Mezzogiorno e tenere unito il Paese.

Sono tanti i temi presenti nel contratto di Governo che inevitabilmente si relazionano alla difficile condizione delle aree interne ed in particolare della provincia di Avellino. Pensiamo all’acqua pubblica ed alla necessità di investire sul servizio idrico integrato  con riferimento alla ristrutturazione delle reti colabrodo. Pensiamo alle misure per il lavoro con l’introduzione del salario minimo orario, la riduzione strutturale del cuneo fiscale, il potenziamento dei centri per l’impiego, la lotta senza quartiere alla corruzione. Pensiamo al reddito di cittadinanza, bandiera del Movimento Cinquestelle in campagna elettorale e punto fondante sul quale si gioca l’attività ministeriale del suo stesso capo politico. Pensiamo alle tante vertenze che tengono con il fiato sospeso lavoratori e famiglie irpine. Dopo anni di tavoli, di trattative e di promesse, occorre dare una svolta.

Barbara Lezzi sarà invece impegnata nell’arduo compito di ridurre il gap tra Nord e Sud, in direzione dello sviluppo omogeneo per il Paese, con particolare attenzione al sostegno al reddito, investimenti, turismo, tutela dell’ambiente e dei livelli occupazionali. Un quadro chiaro, sicuramente ambizioso, che nei prossimi cinque anni potrebbe riallacciare i fili tra cittadini e politica, fili recisi da un centrosinistra che tra precarizzazione del lavoro, questione banche e abolizione dell’articolo 18 si è completamente disconnesso dalla realtà.

A fare da collante tra il Governo Conte e l’Irpinia ben 5 parlamentari che avranno la responsabilità di portare a Roma le istanze della nostra terra. Al netto del forzista Cosimo Sibilia, notoriamente impegnato in Figc, Grassi, Sibilia, Gubitosa, Pallini e Maraia rappresentano insieme l’unico volto istituzionale della nostra terra e l’entrata a gamba tesa (in poche settimane) su vicende poco edificanti come quelle legate a Cgs, ex-Irisbus, Alto Calore fanno ben sperare e rappresentano empiricamente un impegno importante in Parlamento e sul territorio.

Avellino ha la sua occasione: scegliere tra un passato opaco e clientelare ed un futuro diverso, tutto da scoprire, puntando sulle proposte, sulla trasparenza, sulle competenze, sulla visione di una città migliore per chi intende viverla davvero e non continuare a “sopportarla”. Una vera grande opportunità: bisogna solo saperla cogliere.