La Fiom rilancia la vertenza Fca: “Non basta la cassa integrazione, serve un piano industriale”

La Fiom rilancia la vertenza Fca: “Non basta la cassa integrazione, serve un piano industriale”

20 febbraio 2019

Marco Grasso – “L’ecotassa non ha inciso sul calo dei volumi di produzione in Fca che è iniziato sicuramente prima della misura del governo. Per noi il problema è altrove, e non ci facciamo distrarre da chi la pensa diversamente”.

Il segretario della Fiom Giuseppe Morsa coglie l’occasione della presenza alle assemblee in Irpinia del segretario nazionale Michele De Palma per rilanciare la vertenza di Pratola Serra. “Servono investimenti che vanno nella direzione della riconversione delle produzioni verso l’ibrido e l’elettrico. Non si può vivere di eterna cassa integrazione, con 8-9 giorni di lavoro al mese. E’ arrivato il momento di cambiare marcia”.

Morsa annuncia l’avvio di una nuova mobilitazione “per riportare al centro dell’attenzione il futuro di Pratola Serra, ancora senza un piano industriale. Serve più solidarietà con gli altri stabilimenti: parte delle lavorazioni dovrebbero essere trasferite in Irpinia”, precisa in un passaggio.

De Palma si sofferma anche sull’imminente trattativa sul nuovo contratto di lavoro. “Chiediamo, magari in condivisione con le altre sigle sindacali, un aumento della paga base, al momento inferiore agli altri metalmeccanici. Così come per noi è necessaria una rivalutazione del ruolo dei delegati all’interno degli stabilimenti che non devono avere solo una funzione di garanti del contratto, ma anche un ruolo negoziale nei confronti dell’azienda”.