La Fiom Cgil attacca la Mondial Elite

by 3 marzo 2005

La lotta sindacale non si ferma. La Fiom-Cigl, uno dei movimenti più attivi nella zona, ha emanato un comunicato in cui sottolinea comportamenti, a suo dire, scorretti.
“Avremmo preferito una classe di imprenditori capaci di di realizzare occupazione stabile e ricchezza nella nostra provincia. Imprenditori capaci di coniugare il proprio interesse economico con il rispetto dei proprio dipendenti e della loro sicurezza sul lavoro. Imprenditori capaci di relazioni sindacali corrette e rispettose dei ruoli. Siamo, invece, costretti a registrare da parte di alcuni imprenditori comportamenti stile anni ’60. E’ il caso della Mondial-Elite di Montemiletto, azienda dove lavorano circa 100 dipendenti, che produce frigoriferi per attività commerciali, e che utilizza al proprio interno anche per attività non consentite, lavoratori di una cooperativa priva dei più elementari diritti. Una struttura inadeguata sotto l’aspetto della sicurezza, dell’igiene della qualità dell’aria e dei dispositivi di sicurezza che non sempre sui macchinari vengono utilizzati. Basti pensare che la copertura dello stabilimento contiene amianto, e che questa direzione, pur essendo attiva da diversi anni, non ha ancora attuato un piano di bonifica e risanamento. Da alcuni mesi dei lavoratori sono iscritti alla Fiom, e chissà per quale motivo (ma s’intuisce facilmente il perché), la direzione si è immediatamente scagliata con comportamenti assurdi. La Mondial-Elite con decisioni pretestuose e comportamenti repressivi ha cominciato a spostare, da una postazione all’altra, i lavoratori iscritti alla Fiom, che vengono fatti oggetto di contestazioni disciplinari per fatti insignificanti e discriminazione di ogni tipo, come quella di cambiare mansioni per togliere l’indennità fino a quel momento riconosciuta. E’ davvero impensabile che nel 2005 esistano comportamenti, e imprenditori, di questo genere. La Fiom-Cigl contrasterà con ogni mezzo questa politica di intimidazioni e sottomissioni, a difesa dei diritti dei lavoratori, al rispetto della dignità degli uomini, e perseguirà l’azienda per il comportamento antisindacale.


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