La denuncia di Saviano: “Le Istituzioni non tutelano gli sportivi”

12 settembre 2005

Avellino – “Negata la tutela sanitaria agli sportivi”. E’ la nota di avvio del presidente del Coni di Avellino Giuseppe Saviano che scrive agli assessori regionali Montemarano, De Luca, e all’assessore della Provincia Ruggiero, al presidente della Provincia di Avellino, ai consiglieri regionali, ai direttore Generali Asl AV1 e Asl AV2, alla Giunta provinciale del Coni, al presidente regionale e provinciale Federazione Medici Sportivi, presidenti provinciali Federazioni DSA, EdPS, AB. “Un solo centro pubblico autorizzato a certificare l’idoneità medico sportiva in Irpinia, provincia con 119 comuni, con una vasta estensione territoriale e con circa 450 mila abitanti. E’ risaputo, ormai che le leggi dello stato, al di là di una scelta di progresso, prevedono l’obbligatorietà delle visite mediche a tutela degli atleti. La Regione Campania, con propria delibera, ha stabilito la gratuità della visita medica agonistica degli atleti minorenni, Alle buone intenzioni non segue la predisposizione di un servizio adeguato, secondo quanto pubblicato nel Burc n° 38 della Regione Campania. Infatti su tutto il territorio provinciale un unico centro, presso l’Asl Av2, è abilitato al solo rilascio delle certificazioni di idoneità alla pratica sportiva. Praticamente un atleta, dopo aver peregrinato in più studi medici per le previste indagini diagnostiche, dovrebbe attendere tempi biblici per ottenere il rilascio della certificazione di idoneità sportiva. Nella sostanza, se tutto va bene, l’atleta potrebbe praticare l’attività sportiva al termine del campionato, mettendo a rischio la propria incolumità fisica e, sul piano legale, quella del presidente della società sportiva. Chiediamo pertanto: l’istituzione del servizio di medicina dello sport presso l’Asl Avellino 1; il potenziamento dell’analogo servizio presso l’Asl Avellino 2; la creazione di Centri Medicina dello Sport con sedi distaccate a copertura dell’intero territorio provinciale”.