La coreografia della Sud: “I tuoi quadranti testimoni…

20 giugno 2005

Rispetto per l’amicizia contro i napoletani, ma la festa è festa. Dalle curve le due tifoserie hanno incitato ognuno la propria squadra, ma con il massimo rispetto a parte qualche battibecco acceso in tribuna Montevergine tra i tifosi biancoverdi e quelli partenopei. I lupi agguantano la B. A inizio campionato nessuno avrebbe mai creduto che il Napoli non potesse essere promosso nella serie cadetta. Al Partenio la smentita, il salto di categoria è toccato alla squadra che in campo è riuscita a ottenere il migliore risultato. Nonostante la grande amicizia che lega il capoluogo irpino al Napoli, qualche stendardo e manifesto piccante c’è stato. Del resto un po’ di ironia i napoletani la perdoneranno ai lupi. Anche questo è un modo di festeggiare un traguardo, al quale il cuore biancoverde ha sempre creduto, anche sapendo di doverlo raggiungere contro una signora squadra e una signora tifoseria. Quando Moretti dal dischetto sigla il due a zero il profumo della B è sempre più forte. Dal settore laterale della Montevergine viene alzato uno stendardo davvero simpatico. Al centro le due facce di Pierpaolo Marino e il presidente De Laurentis, intorno la scritta: “Nelle migliori sale cinematografiche dal 19 giugno 2005, Filmauro presenta: Lacrime Napoletane. Regia di Pierpaolo Marino”. Dalla centrale invece, si imponeva un altro stendardo un po’ piccante: “Tanto vi ripescano”, con Carraro che pesca dal mare l’asinello e alle spalle una cabina con la scritta Lido Carraro. Al termine della gara, invece, il manifesto da lutto in cui si leggeva:” Si è spento in Avellino il giorno 19 giugno 2005 alle ore 19 il Napoli. Addolorati ne danno il triste annuncio i tifosi avellinesi. Le esequie avranno luogo il 19 c.m. alle ore 20 muovendo dallo stadio Partenio e proseguendo per le strade della città di Avellino”. Degna di essere citato anche la scritta sotto la tribuna Terminio: Vinci. Spettacolare come sempre la Sud. Una coreografia da brivido, con tanti cartoncini verdi e al centro un piccolo copricurva in cui era disegnato una parte caratteristica della città irpina, la torre dell’orologio e la statua di Carluccio, per la grande occasione vestita di biancoverde. Sotto lo striscione: “I tuoi quadranti testimoni della nostra storia, segnano l’ora della vittoria”. Una vittoria che resterà nella storia.