La consapevolezza di Sacripanti: “Primo posto? Sarebbe un grande premio”

La consapevolezza di Sacripanti: “Primo posto? Sarebbe un grande premio”

5 gennaio 2018

Renato Spiniello – La Sidigas Avellino deve provare a difendere il primato in classifica domenica contro la Virtus Bologna reduce da tre vittorie di fila. A presentare il match, come sempre,  il capo allenatore dei biancoverdi Pino Sacripanti.

“Gara stimolante – dice nel pre game – per fortuna o sfortuna andiamo ad affrontare una squadra che dopo tanti alti e bassi ha trovato una buona stabilità nelle rotazioni e nei risultati. La Virtus ha giocatori di qualità che sono stati prezzi pregiati del mercato estivo, come i fratelli Gentile e Pietro Aradori. Giocano con un quintetto altissimo, cosa molto inusuale nella pallacanestro italiana e possono sfruttare i mismatch che si andranno a creare”.

Col rientro di Wells l’infermeria della Sidigas finalmente si svuota (o quasi): “Fa piacere il suo ritorno, ma ora dovremmo cercare altri equilibri nelle rotazioni, tra l’altro Leunen ha avuto dei piccolini problemini alla spalla. Sono soddisfatto dei progressi che stiamo facendo in difesa e vedo grande applicazione da parte dei ragazzi.”

Sacripanti valore aggiunto in questa Scandone? “Fa piacere che lo si dica, ma conta di più il fatto che la squadra mi segua. Siamo tra le prime tre del campionato e l’obiettivo è sempre quello di vincere, detto questo non vedo grande differenza tra noi e le big ma per andare fino in fondo contano anche altri fattori, come freschezza e mentalità. E’  chiaro che noi ci crediamo e spero di continuare sempre così, ma servirà grande compattezza da parte di tutti. L’unione fa la forza”.

Il livello del campionato italiano? “Si è nettamente alzato, e basta guardare gli italiani per capirlo. Il nostro cammino è stato quasi sempre all’insegna dell’equilibrio, tranne in alcune occasioni come contro Capo d’Orlando, ciò dimostra che in gare secche tutti possono battere chiunque”.

Il primo posto? “Sarebbe un grande premio per quanto fatto finora, anche se forse il calendario ci penalizza un po’ perché sia Bologna che Trento sono in grande spolvero”.