La casa rifugio donne maltratatte nel segno della Madonna di Motevergine e della “Juta”

La casa rifugio donne maltratatte nel segno della Madonna di Motevergine e della “Juta”

8 settembre 2016

Ospedaletto d’Alpinolo nel segno della tradizione e dell’accoglienza. Sono giorni decisamente importanti per il piccolo comune alle falde di Montevergine. Giorni intensi, segnati da due progetti che sembrano essere distanti e diversi tra di loro ma che, invece, s’intrecciano, in maniera indissolubile.

“Un posto migliore di Ospedaletto per far nascere una casa rifugio per donne maltrattate non ci poteva essere. Nasce sotto i migliori auspici, nel comune che porta al Santuario della Madonna e proprio nei giorni di festa per la Madonna”. Così ha dichiarato ieri, nella conferenza stampa di presentazione della “Juta”, il presidente del consiglio regionale della Campania, Rosetta D’Amelio.

Per questi motivi, gli amministratori del Comune di Ospedaletto, che organizza la “Juta”, Casa sulla Roccia e Demetra, hanno deciso di dedicare, domani, una parte della mattinata agli organi di stampa irpini, per presentare i due eventi che, in questo modo, si “fondono” tra di loro. Domani mattina, dunque, con inizio alle 10.15, presso la nascente Casa rifugio per donne maltrattate “Antonella Russo”, sarà presentato il progetto della stessa casa rifugio e, in contemporanea, sarà presentata la 18^ edizione della “Juta a’ Montevergine”.

Saranno presenti Luigi Vitiello, presidente Casa sulla Roccia; Maria Rosaria Famoso, presidente cooperativa Demetra; Maria Calabrese, psicologa Casa sulla Roccia; il sindaco di Ospedaletto, Antonio Saggese, ed i consiglieri comunali Carlo Preziosi e Nadine Sirignano. Parteciperanno, inoltre, anche la giornalista-scrittrice Gioconda Marinelli, autrice di diversi libri e di inchieste sulla violenza sulle donne e la mamma di Antonella Russo, la signora Lucia De Stefano.