La carica di Masiello: “Pronto a prendere in consegna Ricchiuti”

9 marzo 2006

Andrea Masiello dopo essere stato oggetto di critiche per tutto il girone di andata, in questa seconda fase del torneo sta conquistando il pubblico irpino. I numerosi e spesso ingiusti fischi caduti addosso ad inizio stagione in queste ultime settimane sono tramutati in applausi. Per lui il presente si chiama Avellino. Il futuro Juventus. La vecchia signora, che lo ha prelevato giovanissimo dalla Lucchese, l’ha mandato a farsi le ossa all’ombra del ‘Partenio’ senza il benestare di Capello. Don Fabio avrebbe voluto tenerlo alle proprie dipendenze. Invece le alte sfere del club torinese hanno deciso di farlo ‘crescere’ in Irpinia. Alla corte dei Pugliese che in estate con un tempestivo colpo di coda sono riusciti a sottrarlo a Lazio e Livorno e dopo avergli fatto assaggiare la massima serie, concedendogli una manciata di minuti nella gara contro l’Inter, hanno deciso di mandarlo in biancoverde. Ad avallare questa scelta anche il tecnico delle giovanili bianconere Vincenzo Chiarenza ex calciatore dei lupi. Dopo mesi difficili sta finalmente dimostrando quanto vale. I lupi ci avevano visto giusto. E con una difesa più attenta anche lui sta acquistando maggiore sicurezza. Dopo aver conquistato una maglia nella nazionale Under 20 di Gentile ha un sogno nel cassetto: partecipare al prossimo europeo Under 21. “Le critiche mi sono scivolate addosso. In questi mesi ho sempre cercato di dare il massimo, purtroppo tante persone mi hanno preso di mira, ritenendo che io fossi l’unico problema di questa squadra. Credo che quando le cose vanno male, sia più facile addossare le colpe ad un ragazzo della mia età. Ho commesso degli errori, ma non credo di essere l’unico colpevole di un inizio disastroso.- afferma il centrale viareggino – Adesso le cose vanno meglio, sto più tranquillo e riesco ad esprimermi al massimo delle mie possibilità. Sapevo che non sarebbe stato facile, ma non voglio pensarci più, guardo avanti. Penso esclusivamente alla partita con il Rimini”. Che importanza avrà l’incontro con la formazione di Acori: “E’ fondamentale. Per noi è una partita che vale molto in quanto un risultato positivo ci consentirebbe di tirarci giù anche loro. Abbiamo bisogno di vincere anche in trasferta, ormai è tanto, troppo tempo che non otteniamo i tre punti fuori casa. Possiamo fare risultato, stiamo in un buon momento di forma. Dobbiamo disputare la stessa partita di Cremona. Se giochiamo così possiamo portare a casa i tre punti”.
Turno sulla carta favorevole?
“Sicuramente, come lo è stato il precedente. Speriamo che alla fine possiamo gioire per qualche buona notizia dagli altri campi”. Rimini in crisi non vince da nove turni: “Non credo. È un’ottima squadra, un gruppo collaudato che gioca insieme da tanto tempo. Non sarà facile, ma vogliamo i tre punti e credo che possiamo farcela”. Sulla gabbia preparata da Colomba dove lui dovrebbe tallonare il gioiello biancorosso Ricchiuti afferma: “Abbiamo provato questa nuova soluzione anche perché sabato con Testini, che ha le stesse caratteristiche, qualche problema c’è stato. Potrebbe essere la mossa giusta per attanagliarlo, se toccherà a me prenderlo in consegna non mi tirerò dietro. Poi sarà sempre il mister a decidere”.
(Di Sabino Giannattasio)