La Campania che sale: D’Agostino riflette col Ministro Riccardi

25 gennaio 2013

La Campania che “sale” in politica con Monti per dare un contributo alla buona politica si è ritrovata a Salerno. Il confronto pubblico dei candidati alla elezioni politiche del 24 e 25 febbraio con il Ministro per la cooperazione internazionale Andrea Riccardi è stata occasione per una profonda riflessione sulle priorità in Agenda, sia del presente che del futuro Governo. Il dovere dell’impegno ha caratterizzato gli interventi di Antimo Cesaro capolista della Circoscrizione Campania 2, di Rosita D’Angiolella madre e magistrato candidata al Senato, del professor Armando Lamberti costituzionalista candidato alla Camera dei Deputati. Nel suo appello rivolto all’assemblea il Ministro Riccardi ha voluto pubblicamente elogiare tra gli altri il candidato secondo in lista in Campania 2, Angelo D’Agostino e il suo vissuto: “Un imprenditore che ogni giorno con sacrifici raggiunge il successo, marito e padre di cinque figli. Un uomo che contribuisce a fare dell’Italia un grande Paese”. In linea con la sua storia il fondatore della Comunità di Sant’Egidio ha poi ribadito che è giunto il momento di dire «Basta al federalismo che disprezza il Sud» e di recuperare il valore del dialogo, «unica “arma” in grado di risolvere i conflitti tra i popoli». Nel dialogo privato a margine dell’appuntamento salernitano, D’Agostino ha potuto rappresentare al Ministro le difficoltà dell’irpinia e le istanze che da essa provengono, raccolte quotidianamente negli incontri con amministratori locali, imprenditori e società civile; è stato posto l’accento sulla disoccupazione giovanile che nei dati ufficiali in provincia di Avellino supera il 57%; sul dramma della chiusura dello stabilimento Irisbus, sulle ripercussioni dell’indotto e le difficoltà di centinaia di famiglie ed imprese; sui timori per lo sviluppo immaginato da chi intende portare avanti trivellazioni per la ricerca di petrolio in alta irpinia: in questa direzione è arrivato da D’Agostino l’invito al Governo affinché prema sulla Regione per un’attenta riflessione sul tema.