La batteria dei cellulari una volta durava di più: come farla durare anche oggi

La batteria dei cellulari una volta durava di più: come farla durare anche oggi

29 settembre 2017

Un tempo la batteria del cellulare durava giorni, in alcuni casi anche un’intera settimana. Da quando però si è passati al touch screen, ai display con i colori definiti, alla navigazione via telefono etc. la batteria è andata consumandosi. Oggi è già un miracolo se si arriva a sera con il telefono carico. Per questo motivo si sono diffusi i caricabatterie da auto, quelli portatili, i powerbank. Oggi molte aziende produttrici di cellulari più che pubblicizzare la durata della batteria, proprio per questo, puntano sulla velocità dello smartphone di ricaricarsi.

Il vantaggio di oggi, rispetto a ieri, è se non altro che non bisogna più scaricare il cellulare totalmente prima di ricaricarlo. Le batterie con gli ioni di litio infatti possono essere ricaricate anche con una percentuale di carica presente, ogni volta che si desidera. In teoria la capacità di qualunque batteria di quelle moderne, diminuisce leggermente ad ogni ciclo di ricarica completo.

Quando si acquista un nuovo cellulare i vari brand riportano sempre un pronostico di durata della batteria. In realtà non si tratta di un dato oggettivo, perché ovviamente dipende da quanto una persona utilizza il telefono. Ogni brand propone i suoi cellulari come i più durevoli, ma di fatto le differenze non sono poi tante. Un’eccezione oggi è tuttavia rappresentata dagli ultimi modelli Huawei, che hanno fatto della durata della batteria un cavallo di battaglia. Come si legge nella recensione ( https://blog.yeppon.it/huawei-p9-lite-recensione/ ), la batteria dura veramente un giorno e mezzo. Questo distingue questo telefono rispetto a quelli più moderni di Samsung e iPhone.

Come fare durare di più la batteria dello smartphone

Oggi la batteria dello smartphone si scarica rapidamente per due motivi: il primo è quando il display rimane acceso per troppo tempo, il secondo sono le applicazioni che non sono efficienti e che rimangono attive anche se non vengono utilizzate in quel momento.

Per limitare il consumo di energia è possibile fare alcune mosse strategiche. Un esempio è diminuire la luminosità dello schermo, mettendola al minimo. Contemporaneamente è possibile diminuire i secondi che intercorrono prima dello spegnimento automatico dello stesso. Questo genere di impostazioni, di solito, sono nelle Impostazioni del Display.

Se a casa utilizzate il wifi, quando uscite di casa, se non lo fa il telefono in automatico, spegnete la ricerca del segnale. Questa infatti consuma molta batteria, anche se non ci si connette a nessuna rete. Quando usate un’app, se non serve più non andate direttamente sulla schermata Home, lasciandola aperta, ma chiudetela, per impedirgli di consumare energia anche quando non serve. Come il wifi, anche il bluetooth e gli infrarossi prosciugano molta batteria, quindi vanno disattivati e riattivati solo nel momento in cui servono.

Per risparmiare batteria è molto meglio usare la suoneria piuttosto che la vibrazione, che tende a scaricarla più velocemente. Anche le foto e le foto animate di sfondo al telefono consumano più batteria, quindi meglio puntare al semplice. Se avete poca carica, evitate di utilizzare internet e la fotocamera del telefono. L’uso del flash e la riproduzione di video sono infatti attività che consumano molta energia. Nella medesima situazione è anche meglio effettuare chiamate brevi.