Italia Popolare – Bianco: “Saremo la politica del ‘trattino’”

18 aprile 2009

Avellino – Incontro di ‘semina’ per Italia Popolare. Il coordinamento provinciale del movimento fondato dall’onorevole Gerardo Bianco si è riunito questa sera presso il centro sociale “Samantha Della Porta”. A fare gli onori di casa Giandonato Giordano, coordinatore provinciale di Italia Popolare, affiancato, oltre che da Bianco, dal collega di partito Gerardo Capozza, sindaco di Morra de Sanctis. Presenti in aula anche Franco Maselli e Michele Ianniciello.

Obiettivo dell’incontro ufficializzare la presenza alle elezioni provinciali di Italia Popolare con una propria lista che, come annunciato nelle scorse settimana, vedrà come candidato apicale proprio Giandonato Giordano. “Ricordiamo che oggi è il 18 aprile, giorno delle prime elezioni politiche della storia della nostra Repubblica. E proprio sotto questa egida intendiamo ribadire la tradizione democratica a cui ci ispiriamo, tenendo sempre alta la connotazione popolare di matrice sturziana”. È quanto ha dichiarato l’onorevole Bianco prima di lasciare la parola a Giordano. Con il Pd, per le prossime elezioni provinciali, sembra proprio che il matrimonio non si farà. Ma non sono lesinati continui richiami alla natura di “centro – sinistra” del movimento: “Io amo definire la nostra, la politica del trattino. – ha affermato Bianco – Siamo una forza di centro e quindi popolare e cattolica, ma che guarda verso sinistra”. E a ulteriore conferma di quanto detto, Bianco ha preso in prestito una storica frase di De Gasperi che del Partito Popalare disse: “E’ un partito di centro che marcia verso sinistra”.

Non sono mancati anche riferimenti alla interminabile ‘lascia o prendi’ tra De Mita e Pdl che Bianco ha definito qualcosa di difficoltoso da inquadrare e interpretare: “Trovo assurdo che la corrente democristiana possa confluire verso destra. Questa prospettiva mi fa rabbia e tristezza al tempo stesso”.

Articolati, da Giordano, i punti salienti del programma elettorale, che sarà presentato a breve: la questione meridionale “…che possiamo risolvere solo noi meridionali, facendo una politica di moralità e non di moralismo”; la questione del territorio e dei Comuni “…perché è proprio nella dimensione comunale che si gioca il futuro dell’Irpinia”; i giovani e il loro futuro.

Ampi orizzonti dunque per Italia Popolare. Ampi orizzonti e obiettivi ambiziosi, primo tra tutti quello di ammodernare la provincia. Il suo futuro? “Il nostro futuro ha un cuore antico” e questo cuore è il buon vecchio popolarismo”. ( di Oderica Lusi)