Italapack Lacedonia, accordo per risanamento e salvaguardia operai

28 gennaio 2013

La Slc Cgil di Avellino, insieme alle altre organizzazioni di categoria, ha siglato la scorsa settimana, presso l’Unione Industriali di Avellino, l’accordo bilaterale con la dirigenza dell’azienda, per il risanamento ed il rilancio della produttività della Italpack di Lacedonia. L’accordo è volto alla salvaguardia dei livelli occupazionali dell’azienda che opera in Irpinia, a garantire la permanenza della stessa aumentandone la capacità produttiva e la competitività sul mercato.

“Abbiamo manifestato – dice Antonio Famiglietti che ha rappresentato la SLC CGIL di Avellino all’incontro – la massima disponibilità e la responsabilità necessaria, per venire incontro alle difficoltà dell’azienda. L’accordo contiene – osserva Famiglietti – numerosi punti qualificanti, che tengono conto delle esigenze produttive ma allo stesso tempo dei bisogni dei lavoratori. L’azienda si è impegnata a mettere in atto le dinamiche di aggiornamento professionale e la formazione a vantaggio dei lavoratori, per accrescerne professionalità e capacità produttiva, anche attraverso un piano di investimenti per l’ammodernamento degli impianti. Abbiamo sottolineato, inoltre, l’esigenza di attuare in maniera puntuale un’azione di sensibilizzazione alle norme sulla sicurezza ed alla salubrità nei luoghi di lavoro”.
L’accordo siglato tra le parti andrà in vigore dall’1 febbraio 20013 ed avrà valenza fino al 31 dicembre dello stesso anno.
Le organizzazioni sindacali, nel sottoscrivere l’accordo, hanno anche recepito le istante aziendali, che si sono sostanziate in una serie di esigenze di natura economica volte alla riduzione del costo del lavoro e strutturate sulla possibilità di rivedere gli assetti lavorativi interni.
“Raggiungiamo – aggiunge Famiglietti – un buon risultato che consiste nel salvare l’azienda ed i posti di lavoro di tutti gli occupati. Procederemo a periodiche verifiche dei risultati e degli obiettivi”.