Istruzione, il deputato D’Agostino interroga il ministro Carrozza

8 giugno 2013

Il deputato irpino di Scelta Civica, Angelo D’Agostino, ha presentato un’interrogazione parlamentare al Ministro dell’Istruzione, onorevole Maria Chiara Carrozza, per conoscere la posizione ufficiale del suo dicastero sulla questione della validità del titolo di studio ‘magistrale linguistico’ ai fini dell’insegnamento nella scuola primaria e dell’infanzia. “In virtù del pacifico e ormai decennale riconoscimento del titolo come idoneo all’insegnamento nella scuola primaria – afferma D’Agostino – centinaia di giovani hanno chiesto di poter partecipare al concorso recentemente indetto dal Ministero dell’Istruzione per la copertura di 11.542 posti a cattedra di personale docente nelle scuole dell’infanzia, primaria, secondaria di I e II grado, e sono stati esclusi in applicazione di un parere (il 3123 del 14 novembre 2012) diffuso dal Miur agli uffici scolastici regionali.” “Detto parere – rileva il parlamentare di Scelta Civica – è in netto contrasto con l’articolo 2 del bando che stabilisce, invece, che ai concorsi per i posti della scuola primaria siano ammessi a partecipare i candidati in possesso del titolo di studio comunque conseguito entro l’anno scolastico 2001-2002, ovvero al termine dei corsi quadriennali e quinquennali sperimentali dell’istituto magistrale, iniziati entro l’anno scolastico 1997-1998.” “Ciononostante – prosegue D’Agostino – gli uffici scolastici regionali hanno decretato l’esclusione dal concorso di chi si è presentato con detto tipo di diploma. Provvedimenti, questi, adottati senza tenere in considerazione i pronunciamenti del Consiglio di Stato che, nel passato, si è espresso a più riprese contro le esclusioni disposte dall’Amministrazione scolastica. L’organo di Giustizia amministrativa – rileva D’Agostino – ha stabilito, infatti, che ‘il diploma di maturità linguistica non priva il titolo di studio conferito dall’Istituto magistrale della sua natura di diploma di maturità magistrale a pieno titolo, ma aggiunge qualcosa di più, senza modificarne la tipologia originaria.'(sentenza 2172/2002)”. “Pertanto – chiude il Deputato – ho chiesto al Ministro dell’Istruzione di conoscere la posizione ufficiale del Ministero dell’Istruzione, dell’università e della ricerca, sulla validità del titolo di studio ‘magistrale linguistico’ ai fini della partecipazione ai concorsi nella scuola primaria e dell’infanzia, e di conoscere, qualora confermasse l’esclusione dei diplomati al ‘magistrale linguistico’, come intenda affrontare il conseguente caso di centinaia di insegnanti da anni di ruolo e inseriti nelle graduatorie provinciali in virtù del possesso di detto titolo di studio”.