Irpinia protagonista nelle terre del Barolo: Taurasi in vetrina

Irpinia protagonista nelle terre del Barolo: Taurasi in vetrina

25 maggio 2018

L’Irpinia dei vini protagonista nelle Langhe. La nostra provincia e il suo Taurasi, l’Alto Adige e la regione austriaca della Stiria sono stati i tre territori selezionati per la kermesse di Monforte d’Alba, uno degli undici comuni di produzione della DOCG Barolo. L’evento “Barolo boys in fuorigioco”, giunto ormai alla sua settima edizione, è la manifestazione della squadra di calcio del Paese e sponsorizzata dai vignaioli monfortini che apre le porte agli appassionati di vino e di sport.  Un incontro di una delle più rinomate produzione vitivinicole italiane, quella del Barolo con altre tre realtà produttive e straniere che cambiano di anno in anno.

La Promozione del Taurasi è cominciata nell’elegante ristorante Moda nel cuore del centro storico di Monforte con la “Cena dei Campioni” che ha visto l’alternarsi dei piatti di quattro chef, uno per territorio, abbinati ai grandi vini protagonisti dell’evento. A rappresentare l’Irpinia c’era Marco Contrada, giovane ma sempre più affermato chef irpino, che con il suo piatto di tortelli ripieni di stracotto al Taurasi ha voluto creare un piatto legato alla tradizione ma con una rivisitazione contemporanea. Il piatto è stato abbinato ai Taurasi delle cantine Antico Castello, Borgodangelo, Guastaferro, Il Cancelliere, Macchie Santa Maria e Stefania Barbot.

La stessa formazione è scesa in campo anche il giorno successivo per un percorso di degustazione che ha visto un pubblico per il 90% di avventori stranieri. Dalla Svezia all’Olanda, dalla Danimarca alla Svizzera, il Taurasi è stato tra i protagonisti indiscussi dell’evento. “E’ stata un’ Irpinia che ha trasmetto entusiasmo, che ha coinvolto e appassionato”, precisa Chiara Romano, titolare dell’azienda Antico Castello. “I complimenti più importanti sono arrivati dagli stessi produttori di Barolo, e questo gesto non ha fatto altro che inorgoglire l’Irpinia tutta e rafforzare la consapevolezza del valore del Taurasi”.