Irpinia, irregolarità nelle aziende: il “lavoro nero” avanza. Si attesta al 60% l’evasione fiscale ed il sommerso

14 aprile 2005

Irpinia – Oltre il 60% sono le irregolarità nel primo trimestre 2005 riscontrate nelle aziende irpine. Un dato, che è l’epilogo delle ispezioni realizzate dagli Enti Ispettivi e dalle Forze dell’Ordine, che “… conferma la drammaticità del fenomeno del “sommerso” e fotografa una persistente – dichiarano i segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil nelle persone di Famiglietti, Melchionna e De Feo – condizione di emergenza di attività produttive illegali e di rapporti di lavoro inesistenti con percentuali ancora assolutamente preoccupanti”. Insomma, è realtà la drammaticità del fenomeno confermata dalla presenza costante del lavoro irregolare e dell’evasione da parte di datori di lavoro avventurieri, delle norme contributive e di altre inadempienze in materia fiscale, prevenzione e sicurezza. All’emergenza del “lavoro nero” e dei rapporti irregolari, particolarmente riscontrati nel settore dell’edilizia nei precedenti trimestri, si aggiungono oggi settori anch’essi in “grande difficoltà di regolarità quali le concerie ed anche fenomeni di particolare gravità nel settore agricolo”. A dire della Triplice “…nonostante l’impegno e la disponibilità delle forze in campo è da rilevare che l’incidenza dei controlli sulla vastità del fenomeno si manifesta insufficiente a determinare un’inversione di tendenza capace di assicurare rispetto e tutela dei lavoratori, dal versante legislativo e contrattuale”. Il Sindacato, dunque, ritiene che sia giunto il momento di prendere atto di un’emergenza sociale di eccezionale rilevanza che “…ha necessariamente bisogno di risposte adeguate alla vastità del fenomeno, coinvolgendo anche i soggetti istituzionali territoriali interessati”. Le Organizzazioni Sindacali, infatti, hanno richiesto la convocazione straordinaria della Commissione Vigilanza per le Ispezioni sui posti di lavoro (Cles) per l’esame dei risultati raggiunti nelle ispezioni nelle aree del solofrano, montorese e serinese e per la programmazione di nuove iniziative da assumere per un completo monitoraggio e verifica delle condizioni di lavoro e dell’applicazione delle norme in materia contrattuale e di quelle specifiche sull’immigrazione.