Irpinia e Ungheria, una mostra per sollecitare la cultura

12 aprile 2005

L’Irpinia apre i confini della cultura per accogliere storia, tradizioni, arte. Si tratta di uno scambio ideale con l’Ungheria che passa attraverso l’inaugurazione di una mostra ‘Vedute del Danubio’ (in programma per venerdì prossimo alle ore 17 presso il Carcere Borbonico della città capoluogo) per approdare alla sottoscrizione del Protocollo d’intesa fra la Provincia di Avellino e l’Associazione Culturale Ungherese della Campania ‘Maria d’Ungheria Regina di Napoli’. A presentare l’evento, questa mattina a Palazzo Caracciolo, il presidente Alberta De Simone, il presidente dell’Associazione Jambor Judith Katalin, il curatore della mostra, Modestino Romagnolo, il presidente del ‘Garden Club Verde Irpinia’, Olga Bolino Borriello e il consigliere provinciale Antonio Petoia. “La nostra terra ha generato uomini illustri della cultura mondiale – ha affermato il numero uno dell’Ente Provincia – da Francesco De Sanctis a Carlo Muscetta, da Giovanni Palatucci a Dante Della Terza, etc. esempi di libertà e figure di grande spessore che hanno saputo imporsi nella storia internazionale. L’Irpinia ha questa vocazione all’apertura, al confronto e alla ricerca, che deve coltivare e valorizzare attraverso tali iniziative”. E che la provincia di Avellino e l’Ungheria fossero legate da antichi rapporti di stima e rispetto reciproco, è cosa conosciuta. Rapporti che, come ricorda il presidente dell’Associazione Culturale Ungherese, risalgono agli inizi del 1200, in particolar modo con il Santuario di Montevergine, catalizzatore di arte e cultura (ancora oggi predominano i colori bianco e rosso che richiamano lo stemma ungherese) oltre che punto di riferimento della religiosità. Insomma la mostra di venerdì sarà il primo passo per rinsaldare il legame tra le due terre e per sollecitare questo istinto culturale che ferve all’interno dei confini provinciali. La rassegna, che ospiterà quaranta litografie di artisti del XIX secolo, vedrà la partecipazione dell’Ambasciatore della Repubblica d’Ungheria a Roma, S.E. Kovàcs Istvàn, l’Ambasciatore della Repubblica d’Ungheria presso la Santa Sede a Roma, S.E. Erdody Gàbor, il Direttore dell’Accademia d’Ungheria in Roma, Csorba Làszlò, il Generale di Brigata del Contingente degli Ufficiali ungheresi presenti presso la base Nato di Bagnoli, Keszthely Gyula, il Console Onorario della Repubblica d’Ungheria a Napoli, Andrea Amatucci, il Direttore della Itd, Camera di Commercio d’Ungheria a Milano, Habetler Gyula, il Direttore Scientifico dell’Accademia d’Ungheria in Roma, Peter Kovacs e la Vicedirettrice del Museo Storico Ungherese di Budapest, Beatrix Basics. (Marianna Morante)