Irisbus, Sibilia incalza Passera. Anche l’Ugl firma per la Cig

14 dicembre 2011

Giornata importante per la dirompente vertenza Irisbus. I capigruppo del Popolo della Libertà, Maurizio Gasparri, e di Coesione Nazionale, Pasquale Viespoli, insieme al senatore Cosimo Sibilia, presidente della Provincia di Avellino, hanno esposto al ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera, in audizione presso la Commissione Attività Produttive, la loro preoccupazione per l’andamento della crisi della Irisbus gruppo Fiat. Dopo l’invito esplicito di Massimo D’Alema, anche i parlamentari del centrodestra hanno sollecitato iniziative per garantire il futuro occupazionale dei lavoratori. Il ministro Passera, che rimarrà in stretto contatto con gli esponenti del centrodestra e il presidente della Provincia di Avellino, ha assicurato la massima attenzione del governo e ha annunciato in tempi rapidissimi un incontro con tutte le parti interessate presso il ministero dello Sviluppo Economico per trovare la soluzione ad una vicenda che interessa l’intera collettività irpina.

Nel frattempo anche l’Ugl ha sottoscritto l’accordo per la cassa integrazione. “Abbiamo siglato l’accordo sulla cassa integrazione straordinaria per senso di responsabilità e per garantire un supporto economico ai lavoratori Irisbus in attesa che si apra la partita al ministero dello Sviluppo Economico per dare un futuro al sito industriale”. Lo ha dichiarato il vice segretario nazionale Ugl Metalmeccanici, Antonio Spera, al termine dell’incontro al ministero del Lavoro in cui è stata formalizzata “un’intesa che prevede la cassa integrazione straordinaria per cessazione di attività per 24 mesi, a partire dal 1° gennaio 2012, incentivi alla mobilità, impegno per il ricollocamento dei lavoratori, in via prioritaria negli altri stabilimenti Fiat Industrial ma anche in altre aziende del territorio”. “Continueremo ad impegnarci in tutte le sedi interessate – aggiunge -, dalla Regione Campania, domani, al Ministero dello Sviluppo economico, il 13 gennaio, per non disperdere un patrimonio industriale fondamentale per tante famiglie, per l’Irpinia e per l’industria dei trasporti in Italia”.

Soddisfatto il Fismic. “La chiusura dell’accordo con la Fiat-Iveco in merito allo stabilimento Irisbus di Irisbus non può che cogliere la nostra soddisfazione in quanto come Fismic dal primo momento avevamo detto si alla ipotesi della cassa integrazione a condizione che fosse stato coperto il periodo di 24 mesi, come in effetti è stato. Lo afferma in una nota Antonio Longobardi, segretario generale Fismic per la provincia di Avellino al termine della riunione svoltasi a Roma presso il ministero del lavoro. “La circostanza per la quale i dirigenti dei ministero del lavoro e dell’economia si sono ulteriormente impegnati, insieme con l’azienda, a trovare una soluzione per i lavoratori Irisbus aggiunge un’altra nota di cauto ottimismo – aggiunge Longobardi – anche perché i lavoratori, come avevamo richiesto nei mesi scorsi, continuano ad essere dipendenti del gruppo Fiat-Iveco. Saranno valutate tutte le possibilità di inserirli, nel rispetto delle singole professionalità, nel circuito produttivo dell’azienda stessa e di quelle eventualmente operanti nello stesso settore. Rimane il problema dei lavoratori che possono essere accompagnati alla pensione: prima che passasse la riforma erano 220, dopo le modifiche i beneficiari saranno soltanto 80 ma anche su questo stiamo provando a raggiungere l’ulteriore obiettivo di accompagnare alla pensione il maggior numero possibile di lavoratori. Certo, la cassa integrazione arriva per cessazione di attività – conclude il rappresentante Fismic – e questo non è un dato positivo, ma i termini dell’accordo e le possibilità future lasciano la spazio per essere ottimisti rispetto al futuro. Ho salutato con piacere la presenza all’incontro di una delegazione di lavoratori appartenenti alla Fismic”.