Irisbus, l’appello della Fiom: tutti in piazza a Roma contro la Fiat

19 ottobre 2011

Gli operai dell’Irisbus saranno alla testa del grande corteo organizzato per dopodomani a Roma dalla Fiom. La segreteria provinciale del sindacato, a due giorni dallo sciopero rilancia la sfida. “Con una decisione inaudita e irresponsabile i vertici della Irisbus anno annunciato la dismissione della produzione di autobus nello stabilimento di Flumeri – dice il segretario provinciale Sergio Scarpa.
E’ una decisione che determina un vero dramma sociale nella valle dell’Ufita e nell’intera provincia di Avellino. “Gravi sono le responsabilità dell’amministratore delegato Sergio Marchionne – accusa il sindacalista -, che nonostante i proclami di sviluppo e investimenti chiude dopo 3 stabilimenti in Italia e anche l’unico stabilimento che produce Autobus in Italia . Altrettanto gravi sono le responsabilità del Governo e delle istituzioni locali per l’assenza di una vera politica industriale nel settore del trasporto pubblico falcidiato dai ripetuti tagli agli investimenti per il rinnovo del parco autobus”.
Per tutto questo la FIOM ha proclamato lo sciopero del gruppo FIAT per il 21 Ottobre. Una manifestazione a Roma “per combattere l’arroganza della FIAT e l’assenza senza precedenti di un governo che non è in grado di avere idee chiare su un vero e proprio progetto industriale per risollevare le sorti del nostro paese”. L’esecutivo della CGIL di Avellino, riunitosi oggi presso la sede di Padre Paolo Manna, ha deciso di convocare tutti i Segretari Generali di categoria con rispettivi direttivi per l’intera giornata di Venerdi 21 Ottobre davanti allo stabilimento della Irisbus per far partecipare i lavoratori di Valle Ufita allo sciopero indetto dalla FIOM. Il sindacato e i lavoratori non possono essere lasciati soli di fronte ad una vertenza che rischia di pregiudicare definitivamente l’intero apparato industriale della provincia di Avellino. La Fiom e la Cgil ritengono fondamentale una forte mobilitazione unitaria anche a carattere provinciali su una piattaforma condivisa per lo sviluppo dell’Irpinia