Ipercoop, i lavoratori dicono ‘no’ a Catone

6 febbraio 2013

I lavoratori dell’Ipercoop, di tutte le sedi campane, hanno rigettato il piano di vendita e le condizioni proposte dall’azienda UNICOOP TIRRENO per il passaggio all’imprenditore privato, Catone. In tutte le strutture campane dell’Ipercoop i lavoratori di sono riuniti in assemblea, ed hanno considerato inaccettabili le condizioni proposte dai vertici di UNICOOP TIRRENO che prevedevano il congelamento degli scatti di anzianità, l’abbassamento generalizzato dei livelli retributivi, l’inquadramento con un nuovo contratto e pesanti condizioni di flessibilità oraria e giornaliera nell’utilizzo dei lavoratori. La decisone di rinviare al mittente la proposta, e cioè ad Unicoop Tirreno, ha visto l’adesione della quasi totalità dei lavoratori e la condivisione unitaria dei sindacati di categoria di CGIL, CISL e UIL.

“Con questa decisione – afferma la FILCAMS CGIL – i lavoratori hanno democraticamente manifestato il proprio rifiuto ad accettare condizioni vessatorie senza alcuna garanzia proposte per perfezionare la vendita all’imprenditore privato. In questo modo è stata anche salvaguardata la permanenza del marchio COOP in Campania ed è stato data la possibilità ad UNICOOP TIRRENO di non disperdere il patrimonio dell’esperienza cooperativa. Ad Avellino, come in tutte le altre strutture campane, i consumatori potranno continuare a fare acquisti, con la sicurezza di portare a casa i prodotti garantiti dal marchio Coop, in quanto, fino a prossima comunicazione dell’azienda, nessuna garanzia rispetto ai prodotti acquistati presso l’Ipercoop, verrà meno. La stessa responsabilità conclude la FILCAMS CGIL di AVELLINO – ci aspettiamo da parte dell’azienda a garanzia dei diritti dei suoi lavoratori, che al pari dei soci, essendo anche tali, costituiscono un valore aggiunto e non un costo da dismettere”. Ora sarà la UNICOOP TIRRENO dover presentare alle organizzazioni sindacali ed ai lavoratori un nuovo piano.