Iovino (Parco del Partenio): “Noi abbiamo fallito, ora tocca ai giovani”. Quel sogno chiamato ex Base Nato

Iovino (Parco del Partenio): “Noi abbiamo fallito, ora tocca ai giovani”. Quel sogno chiamato ex Base Nato

21 novembre 2019

Alpi – “Greta ed i movimenti giovanili ambientalisti sono la chiara dimostrazione del fallimento della nostra generazione che non ha saputo conservare ciò che ha ereditato, distruggendo buona parte del nostro territorio. Ma siamo ancora in tempo per fare qualcosa ed il nostro dovere è quello di sensibilizzare la classe dirigente del futuro”. Francesco Iovino, presidente del Parco Regionale del Partenio, non usa giri di parole nel presentare il Protocollo d’Intesa firmato con l’Ufficio Scolastico Regionale. Un importante documento che è soltanto un punto di partenza e che è una lettera d’intenti strategica. Negli otto articoli sottoscritti stamane, si parla, ad esempio, di “contribuire alla formazione di cittadini vigili e con una solida coscienza civica”.

Diverse le iniziative in programma. Si va dall’incontro con esperti nei diversi ambiti disciplinari, alle uscite in campo; dalle visite culturali guidate all’attivazione di concorsi e premi, passando per interventi sul territorio in accordo con le autorità comunali, per migliorarne l’aspetto, la conservazione e l’attrazione dei visitatori. L’intesa, che ha una durata biennale, sarà diffusa in tutte le scuole campane. Dunque, il Parco del Partenio ed un pezzo importante della provincia di Avellino, saranno “esportate” in tutta la regione. Il Presidente Iovino svela anche un suo “sogno”, sul quale, però, a quanto pare, sta già concretamente lavorando. “Ci stiamo ponendo, come Ente Parco, la questione dell’ex Base Nato di Montevergine. Oggi quel luogo, così grande ed importante, è completamente abbandonato a se stesso. Noi vorremmo rimetterlo in moto, in sinergia, ovviamente, con tutti gli enti competenti, affinché un giorno, non molto lontano, possa ospitare un centro di alta formazione ambientale, un laboratorio”.

“Questo progetto può anche arginare la dispersione scolastica e la povertà educativa”. A sottolinearlo, Sebastian Amelio, dirigente del Miur. Per lui, di Lauro, quello di oggi è anche un ritorno a casa. Nella seconda metà degli anni ’90, nella città di Nobile, aveva ricoperto la carica di assessore alla Cultura, dando un’impronta completamente nuova alla comunità al confine con Napoli. Oggi è un importante dirigente del Ministero. “Al centro di questo protocollo – prosegue – c’è la sostenibilità, c’è il concetto di fare rete, di un’allenza stabile sul territorio. Sono tutte cose molto importanti e l’iniziativa avrà successo se, come sembra, si porranno anche in essere azioni di coinvolgimento delle famiglie”.

Il “padrone di casa”, l’Abate di Montevergine Padre Riccardo Guariglia, è da sempre sensibile ai temi dell’ambiente. “La salvaguardia del creato è molto cara anche al Santo Padre. E’ importante coinvolgere i giovani ma è anche importante che tutti noi, progressivamente, cominciano a cambiare la nostre abitudini e a salvaguardare l’ambiente. La nostra montagna sta ancora pagando l’incendio di due anni fa”. In questa “battaglia”, sarà presente anche il Comune di Mercogliano, come sottolineato dal vicesindaco Stefania Di Nardo. “Da mamma, da docente e da amministratrice, non posso che plaudire a questa iniziativa così importante”.