Interventi al palo e reti sempre più colabrodo: è di nuovo emergenza acqua

Interventi al palo e reti sempre più colabrodo: è di nuovo emergenza acqua

18 giugno 2018

Su un totale di 3.200 litri al secondo di acqua, all’utenza ne arrivano solo 1.500. Bastano questi numeri per capire che l’emergenza idrica è, ancora una volta, dietro l’angolo. Una dispersione prossima al 50 per cento è un dato inquietante, che difficile sarà migliorato nel breve termine.

Le prime avvisaglie del resto, nonostante le abbondanti piogge degli ultimi giorni e le temperature non ancora estive, ci sono già state. Basti pensare allo stop all’erogazione in alcuni comuni della Valle Ufita prima e in alcune realtà dell’hinterland avellinese (come Monteforte) un attimo dopo.

Dal distretto Calore Irpino è già partito un primo appello alla Regione Campania ad istituire un’unità di crisi per l’emergenza idrica.

La giunta regionale ha dato di recente l’ok al finanziamento sugli interventi, quelli con progetti già cantierabili, ma chiaramente i tempi non sono immediati. Il distretto Calore Irpino ha inoltre inviato all’Autorità di Regolazione Energia Reti Ambienti l’elenco degli interventi necessari ed urgenti del piano Nazionale da inserire nella sezione Acquedotti.

Si punta a tamponare l’emergenza e ad intervenire con decisione nei punti più critici. Sono 68 gli interventi previsti nel Piano di Emergenza Idrica, il cui importo ammonta a 38 milioni di euro. Il progetto prevede una quarantina di interventi per 63 km di nuovi adduttori e nuovi volumi di accumulo per circa 4.000 metri cubi. Attraverso queste opere si stima il recupero di una portata massima di risorsa pari a 1.200 litri al secondo da immettere nei sistemi acquedottistici.