Insulti al calciatore di colore, l’arbitro si difende: “Mai detto ‘negro’ in campo”

Insulti al calciatore di colore, l’arbitro si difende: “Mai detto ‘negro’ in campo”

29 gennaio 2019

“Contesto fermamente ogni addebito e mi riservo ogni azione a tutela della mia immagine”. Due giorni dopo le presunte frasi razziste rivolte a un calciatore di colore del Serino Calcio, squadra che milita nel campionato di Promozione, il direttore di gara rompe il silenzio e respinge ogni accusa di razzismo.

Francesco Pagliarulo, che a soli 18 anni ha arbitrato la gara tra il Serino-Real Sarno, spiega all’Ansa che i fatti accaduti durante e dopo la gara “sono stati oggetto cronologicamente di un’ampia e puntuale relazione agli organi federali competenti”.

Il giovanissimo arbitro della sezione di  Ariano Irpino contesta ogni addebito e specifica che tutelerà la propria immagine rispetto a quanto denunciato dal presidente del Serino, Donato Trotta che aveva accusato il direttore di gara di aver insultato il portiere della squadra irpina, Gueye Ass Dia, originario del Senegal, con la frase razzista: “Vai via, negro!”.

“Sono certo – conclude Pagliarulo – che la disamina degli organi inquirenti e di giustizia sportiva farà chiarezza su tutto quanto accaduto e sulle responsabilità dei singoli”.

Intanto mentre il presidente del Serino e il giocatore senegalese hanno annunciato una denuncia, è intervenuto anche il presidente dell’Aia, Marcello Nicchi: “Se il ragazzo ha sbagliato non potrà più arbitrare, in caso contrario sarà la squadra a non poter più giocare. Stiamo facendo il possibile per scoprire la verità sull’accaduto”.