Infrazioni stradali: parla il comandante della polstrada Alessandro Salzano

by 16 marzo 2005

Gli irpini sono gli automobilisti più disciplinati: è quanto si evince dalla statistica pubblicata su “Il Sole 24ore” esaminando il periodo luglio 2003 – 10 marzo 2004.
Gli avellinesi sono rispettosi del Codice della Strada?
“Direi di sì visti i dati de ‘Il Sole 24ore’ – dichiara il Comandante della Polstrada, Alessandro Salzano -. Un risultato più che positivo ma c’è ancora molto da fare”.
La nostra provincia si colloca all’81esimo posto per quanto riguarda le sanzioni amministrative elevate per violazione al Codice della Strada.
“Nel periodo 2003-2004, per quanto riguarda la Polstrada, abbiamo elevato verbali per il 400% in più rispetto agli anni precedenti: multe, però, per violazioni inerenti alla velocità sulle grandi viabilità quali Autostrada e Raccordi”.
Come mai questo notevole incremento di sanzioni?
“Partendo dal fatto che l’alta velocità è sempre stata e continua ad essere la causa principale di incidenti e soprattutto di sinistri mortali, abbiamo rinforzato i controlli lungo le arterie anche con l’utilizzo di strumenti di nuova generazione. Più controlli, dunque, più sanzioni per i trasgressori. Devo anche dire che sicuramente sono diminuite le contravvenzioni per il mancato uso delle cinture di sicurezza e dei caschi”.
Secondo “Il Sole 24ore”, tra le 103 città esaminate le più corrette e rispettose del Codice della Strada sono Avellino, Cagliari, Vibo Valentia e Palermo.
“Sì ma questo non ci deve far abbassare il livello di guardia. Fino ad oggi sono stati detratti ben 43.938 punti dalle patenti e per ogni mille maggiorenni la nostra provincia è all’ultimo gradino con 127 punti contro i 430 di Ravenna: un dato conseguenza del fatto che gli utenti della strada sono fin troppo consapevoli che gli Agenti della Polstrada sono in servizio h24”.
Possiamo comunque affermare che l’introduzione della “Patente a punti” è stata importante?
“Sì. Con la nuova normativa, il trasgressore non viene punito semplicemente con il ritiro della patente. Oggi chi commette infrazioni non solo deve mettere mano al portafogli per pagare l’esosa multa ma si vede detratto anche i punti con il rischio che, se la sua patente diventasse ‘pulita’ ovvero senza più punti, sarebbe costretto a ritornare a scuola… e questo non è poco”.
Insomma, automobilista avvertito… mezzo salvato! Parola di Salzano.


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