Infortuni, maledizione senza fine: Foscarini aggiorna il bollettino medico

Infortuni, maledizione senza fine: Foscarini aggiorna il bollettino medico

10 aprile 2018

di Claudio De Vito – Come spesso accade negli ultimi tempi, i novanta minuti lasciano in eredità all’Avellino infortuni che aggravano di settimana in settimana il quadro relativi all’infermeria. La gara con il Perugia ha restituito il sorriso alla truppa biancoverde, ma allo stesso tempo ha consegnato a Claudio Foscarini un paio di motivi per storcere comunque il naso.

Nicola Falasco ha abbandonato il campo nella ripresa per una sospetta distrazione al polpaccio sinistro. Domani mattina l’esterno sinistro, autore del cross al bacio per il primo centro di Luigi Castaldo, si sottoporrà ad appositi esami strumentali per valutare l’entità del danno: rischia almeno un paio di settimane di stop se la diagnosi dovesse essere confermata. Angelo D’Angelo invece ha alzato bandiera bianca dopo un colpo proibito di Alberto Cerri alla caviglia sinistra. Per il capitano non dovrebbe trattarsi di un guaio serio ma nella giornata di domani la situazione sarà più chiara.

Rischia qualche settimana di stop Simone Rizzato, anche lui domani alle prese con gli esami per stabilire la portata dei nuovi problemi muscolari. La sua tribolata stagione potrebbe addirittura considerarsi finita, ma le sensazioni dello staff medico dell’Avellino non sono affatto positive. Sempre nella giornata di domani Bryan Cabezas si sottoporrà ad un controllo che dovrebbe riabilitarlo dopo lo spavento generato dal risentimento al flessore venerdì sera in allenamento.

Alla ripresa del day after (inizio alle 11) dovrebbe rivedersi in gruppo Davide Gavazzi, out da due settimane per una elongazione al flessore destro. Il centrocampista ex Ternana era stato convocato per il match con il Perugia, salvo poi finire in tribuna. Bisognerà attendere ancora invece per rivedere in campo Soufiane Bidaoui. La spalla fa ancora male ed il rientro del marocchino dovrebbe concretizzarsi a Palermo il 21 aprile al pari di Anton Kresic. Ionut Radu infine sta bruciando le tappe dopo la rottura di una costola in nazionale.