Influenza sotto l’albero di Natale: ad alimentare i contagi i bambini

Influenza sotto l’albero di Natale: ad alimentare i contagi i bambini

by 22 dicembre 2016

Quest’anno, sotto l’albero, gli italiani troveranno… il virus dell’influenza.

Entro Natale gli italiani costretti a letto dopo aver contratto il virus supereranno di gran lunga il milione, mentre dall’inizio della stagione quelli già colpiti dal virus sono ormai quasi 900mila, con una vera e propria impennata negli ultimi giorni, trainata dai contagi in età pediatrica. Lo afferma InfluNet, il bollettino di sorveglianza epidemiologica delle sindromi influenzali coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità (Iss), che parla di un “brusco aumento del numero dei casi di influenza nell’ultima settimana”.

A esser colpite sono soprattutto le regioni del Nord e Centro Italia: Piemonte, P.A. di Trento, Emilia-Romagna, Umbria, Marche. Gli esperti ricordano che c’è ancora tempo fino al 31 dicembre per aderire alla campagna vaccinale. In particolare, dal 12 al 18 dicembre 2016 si sono toccati i 4,25 casi per mille assistiti, praticamente l’incidenza è raddoppiata rispetto alla settimana precedente, quando erano stati registrati 2,44 casi per mille assistiti. Gli italiani allettati solo nella passata settimana sono stati ben 258.000, per un totale di circa 886.000 casi dall’inizio della sorveglianza.

“Con ogni probabilità – spiega Antonino Bella, responsabile sorveglianza Influet – entro Natale supereremo almeno quota 1,2 milioni di italiani colpiti. Ricordiamo però che fino a fine anno è possibile avere il vaccino gratis, se si rientra nelle categorie di popolazione ‘a rischio’, ovvero over 65, operatori sanitari, donne incinta e malati cronici di qualsiasi età. La copertura dura almeno 6 mesi ma ci vogliono almeno 15 giorni affinché sia efficace, quindi farlo dopo questa data potrebbe essere troppo tardi”.

Ad alimentare il picco di contagi sono soprattutto i bimbi, che contraggono il virus a scuola e lo portano in famiglia. La fascia di età maggiormente colpita è infatti quella dei bambini al di sotto dei cinque anni in cui si osserva un’incidenza pari a circa 10,41 casi per mille assistiti (con un aumento di circa 4 punti solo nell’ultima settimana).

fonte: intelligonews