Influenza 2019, in arrivo il picco. Circa due milioni gli italiani colpiti dal virus

Influenza 2019, in arrivo il picco. Circa due milioni gli italiani colpiti dal virus

18 gennaio 2019

Muniamoci di coperte, termometri, piatti caldi, fazzoletti e tanta pazienza. Il picco dell’influenza 2019 è in arrivo.

Un brusco aumento dei contagi è stato registrato la scorsa settimana e sono aumentati di pari passo i casi gravi, tra cui anche 15 decessi. In base agli ultimi dati rilasciati dal portale InfluNet – il sistema nazionale di sorveglianza epidemiologica e virologica dell’influenza coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità (Iss) -, dall’inizio della stagione sono finiti a letto oltre 1,5 milioni di italiani; fra essi più di 256mila si sono ammalati nell’ultima settimana presa in esame dal bollettino. I numeri sono in rapida ascesa e continueranno a crescere fino al raggiungimento del picco. Il livello di incidenza in Italia è di 3,7 casi per mille assistiti, ma supera gli 11 casi per mille assistiti nella fascia di età dei più piccoli, principali “diffusori” dell’influenza. Nel complesso l’influenza 2018/2019 dovrebbe far ammalare circa 5 milioni di italiani.

I sintomi. L’influenza si differenzia dalle diffuse sindromi parainfluenzali (con le quali spesso viene confusa) per la manifestazione simultanea di più sintomi, che inoltre colpiscono con un’intensità superiore. Tra i principali vi sono febbre alta, dolori muscolari e articolari, spossatezza, rinorrea (il naso che cola), mal di gola e vari sintomi respiratori. Quest’anno l’influenza, che è sempre provocata da virus del genere Orthomixovirus, in diversi casi sembra accompagnarsi a sintomi gastrointestinali e a picchi di febbre meno intensi. Si tratta comunque di una patologia da non sottovalutare, soprattutto per le categorie più a rischio come anziani, bambini e pazienti con malattie croniche che debilitano il sistema immunitario. Normalmente si guarisce nel giro di una settimana o poco più, ma la tosse può durare più a lungo così come il senso di malessere generale. I bambini potrebbero richiedere più giorni per guarire.

Come proteggersi. Non serve assumere antibiotici. Oltre al vaccino, per ridurre sensibilmente il rischio di essere contagiati dall’influenza è opportuno rispettare semplici norme igieniche, come ad esempio lavarsi spesso le mani. Per le persone con sistema immunitario deficitario e più a rischio è consigliabile anche l’uso della mascherina; del resto con le temperature “polari” di questi primi giorni di gennaio e le aggregazioni in luoghi chiusi, il virus ha vita particolarmente facile.